Pesaro, 23 gennaio 2018 – Erano i più veloci mettere in rete i film e quelli con qualità delle immagini migliori, a livello internazionale. Dopo 3 anni di indagini, il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Pesaro ha identificato uno dei più influenti gruppi di hacker informatici (video), parte di un release group (quelli che immettono in rete materiale piratato) operante in Italia e all’estero. Con il camcording registravano film proiettati in prima visione nelle sale cinematografiche o serie Tv su emittenti a pagamento e poi distribuivano in rete i file video (dopo averli elaborati e ottimizzati) a fine di lucro.

Le indagini, delegate dalla Procura di Pesaro, partono da Fano, perché è da una di queste sale che per la prima volta la Finanza identifica il pirata, poi denunciato.

Le indagini si sono svolte in sinergia con i consulenti tecnici della Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva (Fapav) e hanno portato ad eseguire perquisizioni domiciliari in quattro regioni (Marche, Piemonte, Lombardia e Puglia) con sequestri di pc, smartphone e oltre 800.000 file. Quattro gli hacker italiani denunciati, tra cui un giovane di Orciano (Fano) che si nascondevano dietro a numerosi nickname.