ALESSANDRO MAZZANTI
Cronaca

Quando vincono i residenti. Via Spoleto come nuova. Ma sono serviti 30 anni per far togliere le buche

La strada figurava come privata e il Comune non osava intervenire, però la gente protestava: troppo pericoloso percorrerla. Alla fine la delegazione di abitanti ha convinto Pozzi.

Quando vincono i residenti. Via Spoleto come nuova. Ma sono serviti 30 anni  per far togliere le buche

Quando vincono i residenti. Via Spoleto come nuova. Ma sono serviti 30 anni per far togliere le buche

Il presidente del quartiere, Stefano Poderi, lo "martellava" una volta al mese, negli ultimi tempi. Idem i residenti della strada e le centinaia tra ciclisti e scooteristi che ogni giorno rischiavano menischi e caviglie passando sulle buche. Poi le mamme, che portavano, in bici, i bimbi nell’asilo vicino di via Milano. Alla fine l’assessore Riccardo Pozzi ha ceduto. E centrando una sorta di miracolo nella storia delle asfaltature cittadine, è riuscito a trasformare il manto lunare e devastato di buche di via Spoleto, la strada che unisce via Milano con la Statale, in un tavolo da biliardo. Buche addio, ora le ruote scorrono come sul velluto. Il tutto a ridosso delle elezioni? No: a dire la verità l’asfaltatura è finita venerdì scorso, era iniziata mercoledì. Insomma, come si dice, tempi non sospetti.

Fatto sta che dopo venti o trenta anni (ormai la gente non si ricorda più) di asfalto da strada vicinale di campagna, via Spoleto è tornata una strada degna di questo nome. Buche profonde e avvallamenti per un’epoca hanno creato rischi quotidiani, personali o collegati ai danni che potevano fare ai veicoli che si rovinavano.

Dice Stefano Poderi, 74 anni, presidente (da quattro anni) del quartiere Soria, Tombaccia e S.Maria delle Fabbrecce: "Un mesetto fa ho portato tre residenti direttamente nell’ufficio dell’assessore Pozzi. E gli abbiamo detto che così non si poteva andare avanti. Perché nel frattempo, le mamme e le nonne che dovevano usare quella strada per portare i bimbi a scuola o in giro mi chiamavano praticamente tutti i giorni e a mia volta martellavo il Comune. Pozzi aveva ricevuto lamentele anche da altre parti. Alla fine lo abbiamo messo benevolmente alle strette, e ce l’abbiamo fatta. Ma ci tengo a dire che che la collaborazione con Pozzi è sempre stata proficua, e al servizio dei cittadini". Parola a Pozzi, che spiega: "E’ vero che via Spoleto era privata, ma aveva un uso pubblico continuo, centinaia di ciclisti e scooteristi ci passavano. Stava diventando una situazione troppo pericolosa. Così abbiamo deciso di inserire la strada nel piano delle asfaltature. E a questo punto, vista la situazione, direi che il Comune dovrebbe impegnarsi per l’acquisto della strada, per risolvere definitivamente la questione anche per il futuro". Il ’Carlino’ aveva scritto del caso il 30 marzo del 2022 parlando anche con l’assessore all’Operatività, Enzo Belloni, che al tempo aveva alzato però bandiera bianca: "Essendo un luogo privato – disse Belloni al ’Carlino’ – non è che il Comune può asfaltarla. La strada era già in lista, anni fa, so bene anch’io che quello è uno dei tratti più brutti della città, ma poi ci siamo accorti che la proprietà è privata. Finché il proprietario non ce la cede, non vedo soluzioni. Se la cede, la asfaltiamo. So che i residenti si erano presi l’impegno di parlare con lui, ma non ho aggiornamenti".

Ora l’"aggiornamento" finalmente è arrivato. Ed è un segno del fatto che se un presidente di quartiere fa il suo dovere, girando ai politici le esigenze della gente, e un assessore lo ascolta, e fa anche lui il suo dovere, i problemi si risolvono. Ora manca solo la segnaletica.