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15 apr 2022

Rapina al rappresentante di gioielli a Pesaro: tre arresti

Il colpo un anno fa in piazza Carducci: in manette tre napoletani specializzati in questo genere di colpi. Incastrati dalle telecamere

roberto damiani
Cronaca
Cognigni Eleonora Dirigente Capo Squadra Mobile
Rapina al rappresentante di gioielli, tre arresti a Pesaro (foto Toni)

Pesaro, 15 aprile 2022 - Sono stati arrestati dalla squadra mobile (e messi ai domiciliari) i tre malviventi che un anno fa avevano rapinato un rappresentante di preziosi in piazzale Carducci a Pesaro. Sono tre napoletani, già agli arresti domiciliari per fatti analoghi avvenuti in altre zone d'Italia, che sono stati individuati grazie alle telecamere sparse in molti punti di Pesaro. Queste hanno permesso di raccogliere indizi e particolari sulla moto e sulle auto usate dalla banda. Stamane, in conferenza stampa, la dirigente della squadra mobile Eleonora Cognigni ha spiegato come si è potuti arrivare alla loro identificazione partendo da pochi elementi, visto che i malviventi hanno usato una moto con targa clonata e indossavano caschi integrali. Ma le telecamere hanno permesso di riprenderli più volte in città, individuando anche un'auto d'appoggio presa a noleggio a Napoli e utilizzata dal terzo complice per far salire il passeggero della moto dopo il colpo, che fruttò 30mila euro di valore in gioielli. 

I nomi degli arrestati non sono stati resi noti, ma erano sicuramente degli specializzati nel ramo. Nelle immagini si vede un 'palo' che aspetta l'uscita intorno a mezzogiorno del rappresentante dal negozio di preziosi Semprucci in via Curiel in modo da avvertire gli altri due complici per effettuare lo scippo. Infatti entrarono in azione all'angolo tra via Bramante e via Monti, dopo aver avuto l'indicazione su chi fosse l'obiettivo dal complice di vedetta fuori dal negozio. Quando il rappresentante, un 55enne di Perugia, sta per aprire una delle portiere posteriori della sua Audi famigliare A4 grigia, per appoggiare la sua borsa e andarsene, i due malviventi sulla moto lo affiancano, uno dei due scende, gli strappa la borsa dalla mano con una mossa secca e violenta e poi ripartono. La vittima ha urlato ma loro erano già lontani. Fino all'altro ieri, quando li hanno arrestati. Del bottino, nessuna traccia. 

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