Ritrovare l’anima italiana può essere la strada giusta

I giocatori nostrani, per quasi metà campionato, sono stati l’architrave del gruppo. Fino al blitz in casa di Pistoia, targato 17 dicembre, erano loro i punti di riferimento.

Ritrovare l’anima italiana può essere la strada giusta

Ritrovare l’anima italiana può essere la strada giusta

Per quasi metà campionato sono stati l’anima della squadra, l’architrave su cui poggiava la Vuelle, riconosciuti ed elogiati da tutti come uno dei pacchetti italiani più interessanti e competitivi della serie A. Fino al blitz in casa di Pistoia, ottenuto il 17 dicembre, erano loro i punti di riferimento in un roster che aveva già bocciato Schilling e McCallum. Non è solo un’opinione, lo dicono anche i numeri.

Non per caso, infatti, le statistiche totalizzate dagli italiani della Carpegna Prosciutto nelle cinque vittorie ottenute finora sono altamente significative. Totè, che ha concluso 14 volte in doppia cifra su 20 partite giocate, ha firmato con 20 punti l’impresa di Milano (9/15 al tiro in 28’), ha segnato 12 punti nel successo contro Tortona (5/7 al tiro in 27’), ne ha messi ben 22 contro Treviso (8/12 su azione e 6/8 nei liberi) conditi da 4 assist, infine 12 punti a Pistoia con 5/9 al tiro. E poi cos’è successo allo splendido protagonista dei primi mesi? Nelle ultime 4 gare, per tre volte non è andato in doppia cifra, con il record negativo dei 2 punti segnati a Varese, giocando appena 9 minuti, il minimo stagionale sin qui. Stesso discorso per Tambone, protagonista del blitz di Brindisi con 16 punti in 26’ (4/6 da due e 2/5 da tre), molto efficace anche con Tortona (11 punti con 3/6 da tre e 5 assist), super con Treviso (12 punti con 2/4 da due, 2/5 da tre e ben 8 assist). Dopo l’arrivo di Cinciarini, però, non è più andato in doppia cifra nei punti segnati pur giocando molto, mai meno di 15’. Cosa è successo, dunque, al capitano? Esaminiamo anche il caso di Visconti, che si segnala 8 volte in doppia cifra. Ne ha messi 14 nel successo casalingo contro Tortona in 22’ (con 3/4 da tre e 5/5 nei liberi), quindi è stato il mattatore assoluto a Pistoia con 19 punti in 24’ (2/2 da due e 5/5 da tre).

Ma nelle ultime tre partite il suo minutaggio è crollato tanto che in due occasioni è stato in singola cifra (solo 8’ sia contro Brindisi che a Varese). Mazzola è stato il meno incisivo del reparto italiani in questa stagione ma ha comunque messo il suo mattone in due vittorie, quella di Milano con 10 punti (1/1 da due, 2/4 da tre, 2/3 ai liberi e 4 rimbalzi) e quella con Treviso dove ha segnato 9 punti con 3/6 da tre conquistando ben 9 rimbalzi.

Quanto a Cinciarini, era partito a spron battuto col debutto vincente a Pistoia impreziosito da 10 assist, dopo di che sono arrivate solo sconfitte. Ma Andrea ha dato il massimo in diverse occasioni: 16 punti e 7 rimbalzi in casa contro Varese, 14 punti e 7 assist contro Scafati, ancora 14 punti con 7 rimbalzi e 5 assist nell’ultima trasferta di Varese. Ora le gerarchie sono state ribaltate, è arrivato McDuffie subito molto coinvolto nella manovra e alla ripresa del campionato esordirà Justin Wright-Foreman che avrà probabilmente molti palloni da giocare. Sacchetti si affida molto di più agli americani, ma la Vuelle non deve perdere la sua spina dorsale italiana ed è necessario che l’anima di questa squadra si risvegli se si vuole provare a centrare una difficile salvezza. Senza guardare ai passaporti, remando tutti dalla stessa parte.

Elisabetta Ferri