Pesaro, 16 settembre 2019 - Le hanno salvate con l’elicottero. Ognuna di loro è stata issata a bordo con un verricello, mettendole in salvo. Avventura a lieto fine ma dalle grandi palpitazioni per tre amiche poco più che quarantenni di Cagli che intendevano fare una passeggiata sul San Bartolo, magari guardando il mare. Per questo, si sono incamminate ieri pomeriggio alle 16.30 sulla falesia all’altezza del camping Panorama. Probabilmente intendevano risalire il sentiero dal mare verso la cima e si sono incamminate di buona lena con ai piedi delle scarpette da treeking e in mano delle cartine con l’itinerario da seguire.

Ma una volta arrivate a quasi metà della falesia, a cinquanta metri dal livello del mare e ad almeno 100 dalla cima, si sono bloccate. Il sentiero era franato e dunque non si poteva proseguire. Ma a quel punto era molto pericoloso anche tornare indietro perché le tre amiche non erano attrezzate per affrontare una discesa scoscesa che ad ogni passo avrebbe potuto riservare brutte sorprese. Avevano delle scarpette poco più che da ginnastica, oltre ad avere pantoloncini e magliette senza alcuna attrezzatura per camminare nel pericolo. Allora si sono decise di chiamare aiuto telefonando al centralino dei vigili del fuoco di Pesaro che di lì a poco hanno individuato le tre donne in mezzo alla falesia. Pochi minuti per decidere il da farsi perché non era facile raggiungerle sia partendo dall’alto che risalendo dalla spiaggia. Così è stato deciso di far arrivare Drago 59, un elicottero dei vigili del fuoco del reparto aereo di Arezzo che nel giro di mezzora ha raggiunto la perpendicolare sulla posizione delle tre donne, accovacciate a metà falesia in attesa dei soccorsi.

Un operatore dei vigili del fuoco è sceso col verricello fino a raggiungere le tre donne e con grande capacità ha issato, una ad una, le malcapitate escursioniste per caricarle nell’elicottero rimasto in volo a mezzacosta. Una volta completato il recupero sono state portate al camping Panorama e fatte scendere. Qui hanno ringraziato i soccorritori, dato i loro nominativi ai carabinieri che nel frattempo le attendevano per avere spiegazioni e sincerarsi sulle loro condizioni, e poi se ne sono andate a piedi con i loro zainetti verso le auto che avevano lasciato nella zona di Santa Marina Alta.

«Non mi apparivano particolarmente scosse – spiega il titolare del camping – le ho viste sorridenti e questo posso anche capirlo ma poi si sono incamminate di nuovo a piedi. Non so, forse tornavano a prendere le macchine perché non c’era nessuno ad accompagnarle o ad aspettarle. Ne vediamo molti camminare per la falesia ma scalarla come hanno fatto loro mi sembra un po’ incauto. Ma per fortuna è andata bene».

ro.da.