San Bartolo, divieti infranti "Assediati da auto e moto"

La protesta di chi cammina la domenica quando non dovrebbe esserci traffico "Continue infrazioni, nessuno controlla, rischiamo di essere investiti" .

San Bartolo, divieti infranti  "Assediati da auto e moto"
San Bartolo, divieti infranti "Assediati da auto e moto"

Domenica mattina, parco San Bartolo interdetto ad automobili e moto. Centinaia di amanti della camminata ci credono. Salgono sul colle. Sono le undici. Improvvisamente una moto ad alta cilindrata sbuca all’altezza del faro, poi si butta sulla destra nella strada di campagna, sfiorando un gruppo che sta facendo trekking e che impreca. Passano pochi minuti e spunta un’automobile, procede lentamente, a vista, tra ciclisti e gente che cammina, quindi scompare verso valle. Dieci minuti dopo uno scooter fa più o meno lo stesso tragitto, mentre un’altra automobile procede in senso inverso in direzione di Santa Marina Alta. Quinto e ultimo caso in quarantacinque minuti di camminata allucinante nel parco naturale-motoristico: un altro automobilista che infrange il divieto all’altezza di Fiorenzuola e va dritto sulla Panoramica. Cinque casi di ordinaria infrazione, sotto gli occhi di chi cammina.

"E’ una situazione paradossale, qui nessuno controlla, passano scooter, moto e automobili ogni tanto ed è domenica, non parliamo del sabato – dice Roberta F. di Pesaro che ci chiede di non pubblicare il cognome – perché qui si rischia anche che ti insultino su Facebook o peggio ti vengano a cercare". Ne sa qualcosa anche Luciano M., camminatore instancabile: "Sono stato sfiorato da una motocicletta, ho urlato al pilota che è un maleducato, ho rischiato di essere aggredito". Vengono anche dall’Emilia Romagna e si lamentano: "Non è possibile che non ci siano controlli, sarebbe anche opportuno che ci fossero sentieri per le bike e altri per chi cammina. La convivenza è possibile, ma c’è anche chi va forte e si rischia di essere investiti. Avete un luogo bellissimo, perché non lo curate? Basterebbe lasciare le auto fuori dal San Bartolo, nei paesi, e arrivare in navetta". Marina G. fa notare che "in un tratto a picco sul mare il parco è transennato perché è pericoloso affacciarsi, andrebbero sostituite quelle orrende barriere stradali con staccionate in legno". Andrea S., reduce da una vacanza in Sicilia nella riserva dello Zingaro: "Anche laggiù volevano fare una strada ma la gente si è opposta e ora se vuole entrare in quel paradiso paga pochi euro e si gode una meraviglia a piedi. Qui da noi si potrebbe fare la stessa cosa, ma nessuno dice niente. Nemmeno gli autovelox ci sono e gli ambientalisti tacciono".

Davide Eusebi