Presentata nella sala Pierangeli della Provincia, la 58^edizione della Mostra nazionale del Tartufo bianco delle Marche di Sant’Angelo in Vado che si svolgerà, a partire da sabato 9 ottobre, per quattro intensi week end, fino a domenica 31 ottobre. "Sono contento di essere con amici di Sant’Angelo in Vado, - ha esordito il presidente della Provincia, Giuseppe Paolini, contento di presentare questa edizione della Mostra nazionale del Tartufo che finalmente quest’anno sarà in presenza. A Sant’Angelo in Vado non si smentiscono mai, riescono a fare grandi eventi con grandi personaggi come Cracco, Trussardi, Paolo Simoncelli e anche grandi sperimentatori come Don Pasta. La mostra di...

Presentata nella sala Pierangeli della Provincia, la 58^edizione della Mostra nazionale del Tartufo bianco delle Marche di Sant’Angelo in Vado che si svolgerà, a partire da sabato 9 ottobre, per quattro intensi week end, fino a domenica 31 ottobre. "Sono contento di essere con amici di Sant’Angelo in Vado, - ha esordito il presidente della Provincia, Giuseppe Paolini, contento di presentare questa edizione della Mostra nazionale del Tartufo che finalmente quest’anno sarà in presenza. A Sant’Angelo in Vado non si smentiscono mai, riescono a fare grandi eventi con grandi personaggi come Cracco, Trussardi, Paolo Simoncelli e anche grandi sperimentatori come Don Pasta. La mostra di Sant’Angelo in Vado sarà una festa unica per bontà e bellezza". Poi è intervenuto il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Stefano Parri: "Quest’anno avremo la prima Mostra Nazionale della nostra amministrazione, lo scorso anno siamo entrati in corsa, l’evento lo abbiamo progettato dall’inizio con nuovi organizzatori, l’Associazione Culturale Happennino, nel segno della valorizzazione del territorio e del turismo esperienziale. La locandina racconta bene la nostra Mostra e il nostro territorio che rappresenta la realtà produttiva più importante del centro Italia, portando il prodotto tartufo di nuovo al centro e mettendo in evidenza l’elemento del cane, che rappresenta la cultura e la tradizione. Il nostro territorio per il 99% è votato a produzione di tartufo, Sant’Angelo in Vado è la capitale estrattiva del tartufo e con questa manifestazione vogliamo riportare il tartufo al centro". Quindi il vice sindaco e assessore al turismo Massimo Guerra ha aggiunto: "Sant’Angelo in Vado vuole tornare ad essere il centro del movimento turistico dell’alta valle del Metauro, coinvolgendo tutte le strutture turistiche e ricettive limitrofe. Il Tartufo deve essere messo al centro. Purtroppo in questa annata ce n’è ancora poco, ma confidiamo in un aumento di produzione e in un prodotto di qualità. Sant’Angelo in Vado è tartufo ma non solo: l’autunno per noi è alta stagione, con tartufi e prodotti del bosco. La città è pronta ad accogliere i visitatori con tutte le sue bellezze". Ha concluso l’incontro Andrea Angelini dell’organizzazione Associazione culturala Happennino: "Siamo orgogliosi ed emozionati di essere stati scelti dall’Amministrazione comunale. Eccellenza e qualità saranno le parole d’ordine insieme allo slogan: "Rinascere dalla terra" un invito a riconnetterci con il territorio e a trarre forza dalla nostra storia e identità. Il Tartufo sarà al centro dell’evento: espositori e commercianti tornano in piazza Umberto I, piazza principale, che ospiterà anche le premiazioni del Tartufo d’oro, gli eventi principali e la corte gastronomica gestita dalla chef Valentina Amati che per molti anni ha gestito "Le Cirque" a New York che proporrà un menù originale, tra tradizione e innovazione. Per raccontare al meglio l’eccellenza, abbiamo chiamato ospiti che rappresentano i valori che vogliamo raccontare nella nostra mostra: Carlo Cracco, Tomaso Trussardi, Paolo Simoncelli, Don Pasta e altre eccellenze marchigiane. Abbiamo pensato ad un’edizione tra tradizione e innovazione: appuntamenti storici come il raduno delle auto d’epoca, il Motoraduno internazionale del Tartufo, la gara di cerca al tartufo ma anche appuntamenti nuovi e format contemporanei come i food truck e la truffe experience, in equilibrio tra locale e nazionale".

Luigi Diotalevi