"Saremo di nuovo costretti a scendere in strada"

L'architetto Gabriele Filippini critica la pratica dell'abbattimento degli alberi per progetti urbanistici, sottolineando l'importanza di preservare il verde per la salute ambientale. Chiede un dialogo aperto con le istituzioni per promuovere un'urbanistica più sostenibile e centrata sul benessere della comunità.

"Saremo di nuovo  costretti a scendere in strada"

"Saremo di nuovo costretti a scendere in strada"

"Ancora una volta i cittadini sono costretti a scendere in strada per contrastare soluzioni urbanistiche basate sull’abbattimento degli alberi". Lo scrive l’architetto Gabriele Filippini, a nome del comitato ‘Salviamo le Querce di Pesaro’, che si è battuto mesi fa per le querce di Strada Carloni.

"Come è possibile – prosegue – che si consideri libero un terreno alberato, quando ormai è un pensiero comune che gli alberi siano indispensabili alla salute e qualità ambientale e che la loro presenza è un valore inalienabile? Quale logica di progetto può subordinare l’abbattimento alla realizzazione di opere anche ’giuste’? Con l’accesso agli atti valuteremo se la procedura seguita ha rispettato quanto richiesto dalle normative, con il presupposto che, anche se così fosse l’evidenza dello stato dei luoghi impone una revisione del progetto. È talmente evidente dal contesto paesaggistico, che l’abbattimento di un così cospicuo numero di alberi rappresenti una perdita insanabile a cui non si può rispondere con la semplice ripiantumazione. È necessaria una nuova stagione che rimetta al centro del progetto urbano l’ambiente e la gente. Chiediamo dunque al sindaco e agli assessori competenti di trasformare questo motivo di conflitto in occasione per avviare un dialogo e un rapporto costruttivo aperto ai cittadini, per mostrare la coerenza della destinazione proposta, del circuito ciclo-rotellistico, come nuovo polo di aggregazione. Sarà interessante avere un quadro di riferimento delle attività aggreganti, sportive, culturali, di svago, commerciali, sovrapposto alla maglia del verde urbano e degli spazi pubblici riproposta come rete della mobilità alternativa".