Sblocco nell’iter della ricostruzione

Nuova ordinanza: la Regione potrà attivare direttamente le opere.

Un importante sblocco negli iter della ricostruzione dell’alluvione di settembre, che devastò Cantiano, la valle del Misa e Senigallia: è stata infatti pubblicata l’ordinanza 1011 del 23 giugno 2023 che permette di intervenire in maniera diretta e a livello strutturale sulle situazioni più gravi causati dalla terribile alluvione dello scorso anno. L’ordinanza è il frutto di una lunga concertazione tra il commissario Acquaroli la Protezione Civile e il MEF; grazie ad essa sarà da oggi possibile affidare la progettazione e appaltare le opere strutturali complesse, fino ad oggi non rientranti tra le procedure emergenziali e quindi non realizzabili.

"È un passaggio importante per aprire una nuova fase nei territori colpiti – commenta il presidente Francesco Acquaroli, commissario per l’alluvione –, da adesso in poi sarà direttamente la Regione ad approvare e appaltare le opere strutturali per la messa in sicurezza del territorio alluvionato. Tra gli interventi che potremo fare, rientrano ad esempio vasche di laminazione o lavori sulle intere aste fluviali per la messa in sicurezza del territorio. Inoltre sarà possibile provvedere alle procedure di risarcimento dei danni subiti alle abitazioni e alle imprese".

L’ordinanza inoltre estende anche alle Marche alcune deroghe concesse di recente all’Emilia Romagna per accelerare i risarcimenti. La struttura commissariale (in sostanza la Regione) ora dovrà adottare un piano delle opere strutturali urgenti, piano la cui stesura era già iniziata assieme alle università di Camerino e Ancona.

g.v.