"Se mi querelate uso il piombo" A processo lo stalker del vicinato

Un 68enne accusato di violenza privata e atti persecutori

Una strada come pomo della discordia, gli insulti e le minacce di usare "il piombo". Ma anche i dispetti, come quello di piazzargli la macchina davanti a casa impedendogli di uscire. Per tutto questo è stato rinviato a giudizio ieri un 68enne di Fano accusato di stalking e violenza privata (assistito dall’avvocato Andrea Giorgiani). Bersagli di quegli atti persecutori (oltre che parti civili, difese dall’avvocato Franco Gaudio) sono i vicini dell’imputato, una coppia sulla settantina, residente nell’immediata periferia fanese. Tutto nasce per via di una strada di passaggio tra le due proprietà. La lite finisce davanti al giudice civile che dà ragione alla coppia. Ma il 68enne non digerisce la sentenza. Così sarebbero cominciati gli insulti e le minacce, anche di morte: "Io qualcuno devo ammazzare perché ho la vita corta e qualcuno deve morire" fino a "I carabinieri a me non fanno nulla perché il piombo è più pericoloso dei carabinieri, stavolta la passerete brutta". Poi il dispetto dell’auto davanti casa. Scatta la querela e ieri è finito a processo.

e. ros.