Se n’è andato Renzo Tomassini, anima di Villa Cattani Stuart

Renzo Tomassini, gestore di Villa Cattani Stuart a Trebbiantico, è deceduto a 92 anni. Padre di tre figli, ha dedicato la sua vita alla valorizzazione di immobili e alla gestione dell'agriturismo di famiglia. Amante della musica e delle arti, lascia un grande contributo alla sua comunità. Funerali previsti venerdì a Trebbiantico.

Se n’è andato Renzo Tomassini, anima di Villa Cattani Stuart

Se n’è andato Renzo Tomassini, anima di Villa Cattani Stuart

La voglia di vivere e di lottare era infinita, ma chi ha accompagnato le sue ultime passeggiate guardandolo dall’alto, ha deciso che 92 anni era una età giusta: è morto ieri Renzo Tomassini, gestore di Villa Catani Stuart a Trebbiantico. Classe 1932 padre di tre figli, Maria Cristina, Federico e Alessandro, Renzo Tomassini lascia la moglie Maria Teresa e i suoi nipoti. Ultimo di 4 fratelli, raggiunge nella casa del Padre i maggiori Elettro, Flavio e Osvaldo. Tutti hanno visto la seconda guerra mondiale. Altri tempi.

Dopo ragioneria si laurea in sociologia. Ha iniziato a lavorare tenendo da giovanissimo, contabilità per alcune note aziende, che nel dopoguerra erano tutte poco più che piccole attività. Poi l’assicurazione come agente generale del Lloyd Adriatico ma la passione per gli immobili e la terra lo hanno portato a mettere tutto il suo impegno sulla compravendita e la valorizzazione di alcuni immobili, soprattutto su Villa Cattani Stuart, dopo aver avuto in proprietà alcune tra le più belle ville di Pesaro, arrivando fino anche Montegridolfo. "I suoi collaboratori lo chiamavano Dottore – raccontano i familiari –, ma era solo un nome al posto di Renzo, non creava certo distanza questo appellativo perché l’affetto che nutriva per tutti loro era tanto e autentico. L’attività di agriturismo, la prima della Provincia, parte nel lontano 1985 e coinvolge da subito tutta la famiglia, nella gestione e nei lavori poi la costruzione dell’hotel e il restauro degli affreschi che hanno reso Villa Cattani come diceva lui “un bel posto dove vivere, non è necessario andare in vacanza. Qui abbiamo tutto”".

"Vero, ora più che mai, troviamo il suo contributo in ogni angolo della struttura. Da oltre 20 anni la gestione della location è seguita con successo dai figli. Amante della musica classica in particolare del pianoforte, delle pietre e di quadri antichi. Di persone appunto ne conosceva tante ma preferiva “frequentare” le sue proprietà a Trebbiantico, al Ledimar e alla fonti di Sajano, in riservatezza sempre al fianco di sua moglie, Maria Teresa Guidi figlia del costruttore Bruno, che da oltre 57 anni è sempre stata al suo fianco". Oggi alle 18 il rosario nella sala Salviati della villa a Trebbiantico. I funerali venerdì alle 17.30 poi verrà tumulato sempre a Trebbiantico.