I carabinieri hanno sentito la vittima dell’aggressione e il marito
I carabinieri hanno sentito la vittima dell’aggressione e il marito

Pesaro, 5 agosto 2020 - "C’è una perdita d’acqua, devo controllare i rubinetti". Si è spacciato per un tecnico di Marche Multiservizi mandato a riparare un guasto. E lei, un’anziana di 87 anni, in quel momento sola in casa, si è fidata e lo ha fatto entrare.

Ma non si è accorta che nel frattempo un secondo uomo si è intrufolato nel suo appartamento. Solo a quel punto ha avuto ben chiaro che non erano tubi e rubinetti a interessare quei due sconosciuti, ma metalli più preziosi. E per farseli consegnare, quella coppia di malviventi l’ha tenuta sequestrata in casa, dopo averle coperto la bocca con una maglia e, una volta messo insieme il bottino (1200 euro in contanti, anelli e ori), l’hanno chiusa a chiave nella camera da letto e rotto la tapparella della porta finestra, per impedirle di chiedere aiuto e assicurarsi così un buon margine per la fuga. E’ successo ieri mattina, poco prima delle 10, in una palazzina di Gabicce Mare, in via Risorgimento. Vittima una signora di 87 anni.
 

Era in giardino quando un uomo le si è parato davanti e le ha detto di essere un tecnico mandato per controllare un guasto ai rubinetti di casa sua. La donna gli ha creduto e gli ha aperto la porta. Ma nel frattempo si è materializzato anche il complice. Erano a volto scoperto, parlavo italiano. E hanno subito manifestato le loro intenzioni.

Volevano soldi e gioielli. Si sono spartiti i compiti. Uno teneva ferma la donna mentre l’altro cominciava la caccia al tesoro in casa. Per impedirle di chiedere aiuto, l’87enne si è vista coprire la bocca con una maglia. Nel frattempo, l’altro malvivente ha trovato la cassaforte. Armato di frullino, ha cominciato a tagliarla per aprirla. A quel punto, è stata la stessa anziana che per evitare danni ha deciso di consegnare la chiave.

Da lì, i due rapinatori hanno portato via 1200 euro cash, degli anelli e altri gioielli. Poi, una volta capito che non c’erano altri preziosi dentro l’appartamento, hanno deciso di darsi alla fuga. Per impedire alla loro vittima di chiedere aiuto, l’hanno portata nella camera da letto, hanno rotto la tapparella della porta finestra per non farla uscire sul terrazzo, l’hanno chiusa dentro a chiave e si sono dileguati.

Lei però è riuscita ad uscire dalla sua prigione domestica e ad andare fuori per chiedere aiuto. I vicini hanno sentito le sue grida. Immediata è partita la chiamata ai carabinieri di Gabicce che sono subito arrivati sul posto. Il blitz dei rapinatori è durato poco più di una decina di minuti. Poco dopo l’arrivo dei militari, è tornato a casa anche il marito della donna, anche lui di 87 anni. Ai carabinieri ha detto che mentre usciva di casa ha incrociato l’uomo che si era spacciato per il tecnico dei rubinetti. Sia lui che la moglie li hanno visti bene in faccia.

Ma potrebbero esserci anche altre tracce utili per risalire ai due sequestratori di anziani. Le indagini dei carabinieri stanno passando al vaglio ogni indizio.