Uno dei luoghi in cui i due minorenni si esibiscono, indicato da S.C. residente in zona
Uno dei luoghi in cui i due minorenni si esibiscono, indicato da S.C. residente in zona

Pesaro, 30 settembre 2020 - Sesso nel parco, in pieno giorno, per tutta l’estate e adesso anche dopo l’apertura delle scuole, cioé nel pomeriggio dopo le lezioni e dopo avere fatto i compiti a casa. E’ quanto accade al Parco Scarpellini. Loro sono due quindicenni dal sangue bollente e piuttosto temerari. Lo fanno in pubblico, nell’erba, fidando nella montagnola che oscura la visuale di una parte dell’area verde, oppure vicino a un albero, vicino al nuovo campo da rugby, stando attenti a cogliere i momenti in cui la gente non passa e pulendosi poi con fazzolettini che gettano regolarmente a terra.

Ma c’è chi li ha visti e, seppure con cadenza più rara perché ora entrambi vanno a scuola, li vede ancora: "Sono scene a cui abbiamo assistito ripetutamente durante l’estate", dice una signora di 50 anni, S.C., che risiede nella zona e frequenta il parco con il cane, la quale spiega: "Dopo la chiusura per Covid il parco Scarpellini è tornato a ripopolarsi in estate: famiglie con i bambini, ma anche adolescenti. Tra questi anche due quindicenni che lo fanno in pubblico".

Con notevole abilità per non essere scoperti, a quanto pare: "Si sdraiano a terra, fra l’erba – racconta la cinquantenne – e cominciano con le loro effusioni. Ma ben presto si va oltre ai baci e alle carezze, fino a rapporti completi. Finisce che lei si siede su di lui e così si consuma l’amplesso, stando bene attenti a che non ci siano persone che camminano nei paraggi. Tutto finisce con la sporcizia che lasciano in giro: i fazzolettini con cui si puliscono dopo avere fatto all’amore. Io non trovo nulla male nell ’atto in sé, ma che questo avvenga in pubblico, in un parco frequentato anche dai bambini che per fortuna stazionano nell’area giochi un po’ più lontana, questo no, mi pare troppo". S.C. lo ha riferito direttamente anche alla Polizia locale, al punto di ascolto del quartiere che si trova proprio di fianco al parco: "Sono andata a denunciare lì i continui episodi, ma mi hanno risposto che non possono farci nulla, se non dopo segnalazione mail al comando. Mi chiedo: non basta la segnalazione a voce per verificare?".

C’è poi un altro aspetto che infastidisce la cinquantenne e chi come lei si è accorta dell’alcova a cielo aperto: "Questi ragazzi sporcano il parco, dopo gli amplessi si puliscono con i fazzolettini e lasciano tutto in giro. Per fortuna la pioggia di questi giorni ha lavato questo schifo. C’è giustamente molta attenzione nel punire quei padroni che non raccolgono le deiezioni dei cani, ma credo che ce ne dovrebbe essere altrettanta nei confronti delle persone che sporcano i parchi". I due fidanzatini a quanto pare non desistono: "Ora vengono più raramente e solo attorno alle 18 – conclude la residente cinquantenne – dopo avere fatto i compiti delle scuole superiori che frequentano. Però vengono ancora".