"Si tolgano i vecchi ruderi per la tappa sul Petrano"

Appello a risistemare esteticamente l’area in occasione della Tirreno-Adriatico. La diretta televisiva fatta dalla Rai andrà anche in Eurovisione.

"Si tolgano i vecchi ruderi per la tappa sul Petrano"

"Si tolgano i vecchi ruderi per la tappa sul Petrano"

Verrà presentata sabato con un incontro nella palestra Comunale Panichi Pieretti, la tappa regina Sassoferrato – Monte Petrano dell’imminente corsa ciclistica della Tirreno Adriatico. L’appuntamento è per le 16,30 alla presenza del campione Vincenzo Nibali e del telecronista Rai Beppe Conte insieme ad altre autorità e vari sportivi che non mancheranno a questo appuntamento.

Il Petrano sarà di nuovo alla ribalta internazionale con la diretta Rai che verrà trasmessa in Eurovisione in varie nazioni. A sollecitare nuove opportunità per il Petrano legate anche al turismo cicloturistico è il locale Presidente della Società Ciclistica Asd Cagli 2018 che conta diversi affiliati: "Il Petrano è meta ogni anno di tanti cicloturisti – afferma il presidente e cicloamatore Paolo Lorenzini – che arrivano dalla costa e dalle Regioni vicine, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna perché con i suoi dieci chilometri è una salita ormai molto conosciuta. Un forte incremento di ciclisti anno dopo anno grazie alla tappa del Giro d’Italia del 2009. Sarebbe opportuno creare ulteriori iniziative per rilanciare con un nuovo salto di qualità questo pianoro iniziando a far sparire quegli orrendi ruderi a cielo aperto della vecchia colonia. Se le riprese televisive dall’elicottero nel corso della tappa della Tirreno Adriatico inquadrassero questo scempio ambientale sarebbe un bruttissimo spettacolo per il rilancio turistico anche per coloro che desiderano salire e godersi le altre bellezze di questo unico pianoro. Mi permetto di fare il portavoce dei tanti cicloamatori e portare all’attenzione delle autorità competenti di ripristinare degnamente il manto d’asfalto di competenza della Provincia che da Cantiano alla frazione di Moria sale al Petrano. Ci sono tratti con asfalto deteriorato che già dalla prossima primavera andrebbero sistemati consentendo non solo l’unica scalata del Petrano e ritorno a Cagli. Con la strada sistemata nel versante cantianese, molti di più sarebbero senz’altro i cicloturisti che in cima si potrebbero fermare nei vari bar e attività di ristorazione percorrendo i due versanti. Inoltre anche tanti turisti in auto potrebbero servirsi delle due strade per le loro piacevoli escursioni in questo pianoro unico nel nostro Appennino. Con la Tirreno Adriatico ci sarà una nuova ribalta televisiva per far conoscere il Petrano con tutte le sue potenzialità sportive e turistiche, ma occorre anche finalmente che si abbiano più attenzioni e disattese da troppi decenni".

Mario Carnali