Siamo la capitale nazionale del teatro Tutti in città per impararne l’arte

Corso di formazione e due residenze. "Sono oltre sessanta i partecipanti alle lezioni".

Siamo la capitale nazionale del teatro  Tutti in città per impararne l’arte

Siamo la capitale nazionale del teatro Tutti in città per impararne l’arte

Ha preso il via domenica la rassegna Urbino Teatro Urbano, che tra decine di spettacoli aperti a tutti e in calendario fino al 9 luglio, ha anche due particolarità che fanno di Urbino, in questi giorni, un vero centro gravitazionale del mondo teatrale in Italia: il corso di formazione ‘Fai il tuo teatro!’ e ben due residenze artistiche.

"Sono 61 i partecipanti alle lezioni formative di ‘Fai il tuo teatro!’ – spiegano gli organizzatori – curate da docenti e professionisti di primo piano nei locali della Data. L’idea alla base è quella di fornire agli artisti di piccole compagnie gli strumenti organizzativi, tecnici e di impresa per poter costruire concretamente un progetto culturale sul loro territorio di provenienza. Che sia uno spazio da riattivare, un festival, uno spettacolo o un progetto di compagnia teatrale, il corso mira a fornire gli strumenti necessari per poter sviluppare al meglio il tutto". Gli iscritti lavoreranno a 21 progetti artistici, presentati da altrettante associazioni o compagnie, confrontandosi su materie come organizzazione, comunicazione, allestimento e costruzione di oggetti di scena come maschere in cuoio.

"È l’unico corso in Italia in cui insegniamo agli artisti come districarsi nella burocrazia, tra borderò e moduli da compilare. Cose che nessuno ti insegna alle accademie o alle scuole di teatro. Qui a Urbino si fa". Inoltre dall’anno scorso Urbino Teatro Urbano utilizza il teatro La Vela situato nell’omonimo collegio universitario come residenza di allestimento. Quest’anno ad occuparlo è la compagnia Trasognate che sta allestendo lo spettacolo ‘Retrogusto Pop!’, la cui anteprima gratuita sarà venerdì in via Valerio alle 21, gratuita.

"Ma siamo ancora più felici – ci dicono i responsabili – perché quest’anno si aggiunge un’altra location, anche questa in un edificio progettato dall’architetto Giancarlo De Carlo, ovvero la villa di Ca’ Romanino. In collaborazione con l’omonima fondazione, la casa di campagna diventa luogo di creazione artistica ospitando stavolta non un allestimento ma delle sessioni di scrittura della compagnia Frosini Timpano, che assieme allo scrittore Lorenzo Pavolini sono al lavoro su un nuovo testo dedicato ad Alberto Sordi.

Se tutto filerà liscio, il prossimo anno lo spettacolo che ne uscirà, intitolato ‘Tanti Sordi’, verrà presentato qui a Urbino in anteprima esclusiva per il nostro festival.

Gio. Vol.