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21 lug 2022

Sigillo d’Ateneo ad Alceste Vitri "Ora il mio pensiero sono i giovani"

Il riconoscimento dell’Università di Urbino all’imprenditore che guida un gruppo di 1.700 dipendenti. E lui pensa all’espansione dell’azienda: "Voglio dare nuove opportunità ai nostri ragazzi"

21 lug 2022

La cena degli applausi e dei saluti quella organizzata da Confindustria e dal suo presidente Alessandra Baronciani nel cortile di palazzo Ducale di Urbino. La cena degli applausi perché quest’anno il riconoscimento dell’Università di Urbino, il sigillo d’ateneo, è stato conferito ad uno degli industriali di maggior successo della provincia e cioè ad Alceste Vitri che guida un gruppo di 1.700 persone con oltre 300 milioni di fatturato lo scorso anno. Un Vitri che è salito sul palco assieme al rettore Giorgio Calagnini. Sotto ad osservare molti ex presidenti di palazzo Ciacchi, il vicepresidente della Regione Mirco Carloni, l’assessore all’ambiente Stefano Aguzzi, quindi da Ancona anche l’ex ministro Mario Baldassarri, oggi presidente dell’Istao.

Il rettore Giorgio Calcagnini ha dilineato la figura di Vitri che nasce come giovane tecnico di produzione di banchi refrigeranti fino alla creazione di un impero. Dopodiché Calcagnini cambia la facciata della medaglia per dire che "Vitri ha sempre accostato uno spiccato impegno sociale, che si è sostanziato in una particolare attenzione alle giovani generazioni e alle comunità scolastiche e universitarie marchigiane con cui l’azienda ama interagire. Socio di prestigiose istituzioni – ha continuato Calagnini – Vitri ha ottenuto numerosi premi. Quindi l’attenzione per il sociale con la donazione di una idro-ambulanza di soccorso e di un respiratore in tempo di pandemia... e per queste ragioni l’università degli studi di Urbino erede di un umanesimo che ha impegnato tanta parte della moderna civiltà europea, attribuisce ad Alceste Vitri il suo massimo riconoscimento: il sigillo d’Ateneo".

La parola è poi passata al premiato e cioè ad Alceste Vitri che ha tenuto a sottolineare un percorso della sua azienda perché i traguardi raggiunti "sono stati ottenuti senza mai delocalizzare la produzione che rimane concentrata a Vallefoglia". Un Vitri che ha posto particolare attenzione al ruolo dei giovani pensando ad una ulteriore espansione dell’azienda perché "voglio soprattutto incrementare ancora le opportunità da offrire ai nostri ragazzi. Sono sicuro che questo sia un valore che lega la mia azienda a questa università". Vitri ha poi ricordato anche il suo impegno nello sport passando per la Vitrifrigo Arena fino ad arrivare al mondo del motociclismo aiutando giovani piloti a crescere e tra questi anche Valentino Rossi e Marco Simoncelli. "Mi piace pensare – ha concluso Vitri – quindi al sigillo d’Ateneo che mi è stato assegnato, non solo come un premio per quanto fatto, ma come il riconoscimento di una comune visione del futuro del nostro territorio e delle nostra comunità".

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