"Sono andata dal mio medico di famiglia il quale mi ha detto che lui non poteva fare nulla e che dovevo chiamare il numero verde per prenotarmi per fare il vaccino. Ho chiamato e dopo una lunga attesa mi hanno detto che c’era la fila per cui dovevo fare l’operazione con il computer". Inizia così il racconto di Ritangela Uguccioni, di Montecchio. Il tono della voce fa trasparire una forte preoccupazione, ed il suo è quasi un appello. Aggiunge la donna: "Compio 70 anni il prossimo giugno e spero di arrivarci perché la paura è tanta. Perché a 70 anni mi sto prenotando per il...

"Sono andata dal mio medico di famiglia il quale mi ha detto che lui non poteva fare nulla e che dovevo chiamare il numero verde per prenotarmi per fare il vaccino. Ho chiamato e dopo una lunga attesa mi hanno detto che c’era la fila per cui dovevo fare l’operazione con il computer". Inizia così il racconto di Ritangela Uguccioni, di Montecchio. Il tono della voce fa trasparire una forte preoccupazione, ed il suo è quasi un appello. Aggiunge la donna: "Compio 70 anni il prossimo giugno e spero di arrivarci perché la paura è tanta. Perché a 70 anni mi sto prenotando per il vaccino? Perché sono cardiopatica e con l’avanzare dell’età ogni giorno c’è un problema nuovo". Insomma, la donna vorrebbe rientrare nella fase due, quella che potrebbe iniziare (forse) da metà marzo e che include le persone cosidette fragili, ad esempio i cardiopatici, anche se l’Asur dovrà stilare poi precisamente la lista di quale "fragilità" dà diritto a rientrare nei vaccinati della fase 2.

Una situazione che "ci preoccupa molto e siamo tutti al limite della disperazione – continua Ritangela –, non solo io, siamo in tanti. Anche perché poi ci vogliono mandare tutti per le vaccinazioni al centro Monaldi, che non so so nemmeno dove sia".

E con il computer come è andata? "Io il computer non ce l’ho, idem tantissimi qui a Montecchio. Se è vero che nessuno è più analfabeta, è altresì vero che molti però sono abbastanza vicini a questo stato in termini tecnologici. Siamo circa 50mila qui a Vallefoglia e mi chiedo se sia possibile che tutti quanti si debbano spostare a Pesaro per farsi vaccinare. Non è possibile anche perché ci sono le strutture adatte per cui sono andata anche dal sindaco (Ucchielli, ndr) a parlare. Ed un paio di volte che ci vado, anche questa mattina. Lui mi risponde che sta parlando e chiamando in continuazione la Regione per capire se è possibile fare il siero al Pala Dionigi dove si sono fatti i tamponi e dove è andato tutto perfettamente bene. Poi abbiamo anche l’Asur che è piana di medici". E il sindaco che ha detto? "Che chiamava anche questa mattina e che lui sta insistendo ma da Ancona stanno facendo orecchie da mercante". Ma quando va a far la spesa che lamentele sente? "Che siamo al limite della disperazione perché tante persone sono anche più grandi di me ed hanno problemi fisici, malattie ed anche difficoltà di deambulazione. Vogliamo tutti fare il vaccino visto i tempi che stiamo vivendo. C’è molta paura ma stiamo vedendo che le difficoltà sono enormi e questo crea angoscia. Ci dicono usate il computer, ma mi dice lei quanta gente che ha superato i 70 anni possiede un pc e lo sa anche usare? Per questo, non possiamo andare tutti a Pesaro quando ci sono qui a Montecchio le strutture idonee per le vaccinazioni. Scrivete qualcosa perché è importante e glielo dico con il cuore anche a nome delle tante persone che conosco, tanti anziani che vivono nel comune di Vallefoglia".