Sorbolongo ha ritrovato i suoi sampietrini

Via l’asfalto dalla pavimentazione della suggestiva frazione di Sant’Ippolito. Il sindaco Marchetti: "Il 9 giugno l’inaugurazione"

Sorbolongo ha ritrovato i suoi sampietrini

Sorbolongo ha ritrovato i suoi sampietrini

E’ tornato all’antico splendore il ‘cuore’ di Sorbolongo, suggestiva frazione di Sant’Ippolito, di origine medievale, che dal 1861 al 1928 fu addirittura comune autonomo. Si sono conclusi in questi giorni i lavori che hanno consentito di ripristinare l’aspetto originario della pavimentazione della piazza in cui sorge la chiesa di San Michele Arcangelo. "Nel corso dei decenni passati i sampietrini avevano lasciato il posto ad un indecoroso strato di asfalto, ma ora l’area è di nuovo lastricata di mattoncini, come nei secoli passati - sottolinea il sindaco Marco Marchetti -. I lavori sono terminati, ma permangono le transenne per le auto per consentire un corretto assestamento del nuovo fondo. Poi, il 9 giugno, effettueremo l’inaugurazione e toglieremo tutte le barriere".

L’intervento è costato oltre 100mila euro: "derivanti – riprende il primo cittadino ed ex parlamentare – per massima parte dall’aggiudicazione di un bando europeo mediante il Gal Flaminia Cesano, ai quali abbiamo aggiunto più di 20mila euro dal bilancio comunale". Sulla natura degli interventi, il sindaco puntualizza: "Siamo partiti, subito dopo Pasqua, con le opere di regimazione delle acque meteoriche e la messa a terra dei pluviali, sia in piazza che su viale Alberici; poi abbiamo proseguito con una escavazione di 30, 40 centimetri in piazza per la realizzazione di un corretto sottofondo e, infine, con la posa in opera dei sampietrini. In un secondo momento ci occuperemo dell’allestimento artistico con i lavori dei nostri straordinari scalpellini e maestri della terracotta".

La soddisfazione del primo cittadino è tangibile: "Sorbolongo (che oggi conta 150 abitanti, di cui poco più di 30 all’interno delle mura medievali, ma che meno di un secolo fa ne aveva quasi mille, ndr) si meritava quest’opera, che aumenta la sua bellezza e che contribuisce a perseguire l’obiettivo che ci siamo dati in questi anni di rigenerare i nostri borghi. E’ un intervento che sta all’interno di un pacchetto più ampio che riguarda l’intero territorio e che prevede, tra l’altro, l’illuminazione artistica di tutti i monumenti principali del Comune. Ringrazio l’architetto Luca Storoni che ha sviluppato il progetto, la ditta che ha eseguito l’intervento e anche i residenti per la pazienza durante i mesi dei lavori". Il taglio del nastro, il 9 giugno alle 20,30, sarà preceduto alle 19 da una cena su prenotazione (338.2517922) e seguito, poi, dalle 21, dal concerto della band ‘Obelisco Nero’.

Sandro Francheschetti