Un fatto di cronaca che fece molto discutere all’inizio degli anni Novanta e che è diventato una fiction che sarà trasmessa questa sera (ore 20,25) su Raiuno e che avrà tra i protagonisti l’attore pesarese Fabio Galli. Si tratta di “Sorelle per sempre“ e narra l’incredibile storia accaduta a Mazara del Vallo passata alla storia come la vicenda dello scambio di sorelline nella culla dell’ospedale della città siciliana. Per una banale somiglianza, le famiglie di Melissa Alagna e Caterina Foderà, scoprirono solo dopo molto tempo dopo che le loro figlie furono erano state scambiate in culla. Le due madri (nella realtà Gisella Paladino e Maria Marino), saranno interpretate nella fiction...

Un fatto di cronaca che fece molto discutere all’inizio degli anni Novanta e che è diventato una fiction che sarà trasmessa questa sera (ore 20,25) su Raiuno e che avrà tra i protagonisti l’attore pesarese Fabio Galli. Si tratta di “Sorelle per sempre“ e narra l’incredibile storia accaduta a Mazara del Vallo passata alla storia come la vicenda dello scambio di sorelline nella culla dell’ospedale della città siciliana. Per una banale somiglianza, le famiglie di Melissa Alagna e Caterina Foderà, scoprirono solo dopo molto tempo dopo che le loro figlie furono erano state scambiate in culla. Le due madri (nella realtà Gisella Paladino e Maria Marino), saranno interpretate nella fiction dalle attrici Donatella Finocchiaro ed Anita Caprioli. Ad indagare sulla vicenda sarà un abile giornalista interpretato per l’appunto da Fabio Galli.

Galli, una storia incredibile che diventa un film.

"Come spesso accade. E dire che anche questa come la vicenda di Denise Pipitone è accaduta a Mazara del Vallo, un centro spesso al centro di fatti di cronaca. E questa fiction è l’esatta ricostruzione di quello che è successo".

Come è stata ricostruita tutta la vicenda?

"Non solo dalle cronache dell’epoca ma soprattutto attraverso la testimonianza diretta delle due famiglie che hanno collaborato alla sceneggiatura".

E lei nel film è il giornalista che ha il compito di indagare su questo scambio clamoroso.

"Proprio così e questo suo attento lavoro di ricostruzione e di indagini diventerà alla fine un vero e proprio scoop".

Lei non è nuovo a fiction e film per la televisione.

"Ho già girato un centinaio tra film, fiction e serie televisive".

Come ci è arrivato?

"Dal teatro. Sono partito da Pesaro con questa grande passione. Ho collaborato con Memè Perlini, con Arnaldo Ninchi; insomma mi sono fatto un po’ le ossa sulle tavole del palcoscenico poi sono arrivato al cinema e alla televisione. Due mondi diversi che riesci a frequentare con la stessa naturalezza e professionalità con lo studio".

Qual è il personaggio che ha interpretato al quale è rimasto più legato?

"Indubbiamente Luigi Rossetti, grande rivoluzionario e amico di Giuseppe Garibaldi che ho interpretato nel film per la tv “Anita Garibaldi“. Una figura importante e centrale del Risorgimento alla quale bisognava dare un volto e un’anima. Ho fatto uno studio approfondito del personaggio anche attraverso l’aiuto dello storico Antonio Panaccione".

Tanti lavori con le grandi produzioni, come mai ha scelto di tornare a vivere a Pesaro?

"Perché è la mia città e ci vivo benissimo. E’ stata una scelta non facile perché ovviamente sei fuori dai normali circuiti di produzione televisiva e cinematografica e questo è indubbiamente un limite al quale sopperisco con la mia lunga carriera e con le numerose collaborazioni che sono riuscito a costruire in questi anni".

E’ difficile essere attori professionisti e vivere a Pesaro?

"Indubbiamente Pesaro non offre molte opportunità da questo punto di vista. Memè Perlini, che amava questa città, si dannava l’anima. Molti bravi attori sono stati costretti a “emigrare“. Ci sono festival, rassegne, ma manca una vera e propria scuola e una realtà che possa poi portare queste professionalità nel mondo del lavoro".

Dopo la fiction di domani la vedremo di nuovo in tv?

"In autunno con il film “Un eroe piccolo“, che narra la vicenda di un commerciante campano che si ribella al pizzo e viene ucciso. Io interpreterò il magistrato che indaga sulla vicenda".

Claudio Salvi