La grande pulizia della spiaggia a Sottomonte Ardizio
La grande pulizia della spiaggia a Sottomonte Ardizio

Pesaro, 21 aprile 2018 - Ha rischiato di essere invasa dal cemento, per diventare un «polo ricreativo». Scampato quel pericolo (grazie alle proteste degli ambientalisti), la spiaggia libera Sottomonte Ardizio ne sta vivendo un altro: essere sommersa dai rifiuti. Per salvare almeno l’area floristica protetta da poco istituita, il consigliere regionale Andrea Biancani e l’assessore all’Ambiente Franca Foronchi, insieme agli ambientalisti, hanno organizzato una mattinata ecologica al grido di «Via i rifiuti dalla spiaggia, preferiamo ammirare i fiori». Appello a cui hanno risposto oltre 60 volontari, che hanno ripulito le dune fiorite da quintali di plastica, polistirolo e cartacce. Il piccolo scrigno, ricco di molte specie, è un giardino delle dune lungo 2 km, compreso tra bagni Bikini e Chalet a mare, e da Bagni Paradiso fino al circolo velico. Costeggia la frequentatissima ciclabile ed è capace di regalare splendide fioriture, ma è anche barriera strategica che trattiene preziosa sabbia.

A formare il piccolo esercito, i rappresentanti di diverse associazioni (Legambiente, Lupus in fabula e Wwf) insieme ai Volontari del verde, alcuni ragazzi dell’Istituto Agrario Cecchi, del Benelli, le Gev e persino alcuni profughi. Ma a fare numero sono state soprattutto le volenterose miniguide della primaria ‘Mascarucci’ e della Dante Alighieri. Nascosti in mezzo alle dune, spesso sepolti dalla vegetazione, un’infinità di resti della nostra inciviltà, ma a dominare sono state ancora una volta le terribili ‘calze’ in plastica utilizzate negli allevamenti delle cozze, che si alternavano a resti di cassette in polistirolo (anche queste usate dai pescatori), bottiglie, incarti e così via. 

«E’ stato bello vedere tanti volontari all’opera – ha dichiarato Andrea Biancani –. Soprattutto i ragazzi delle scuole. Le prossime settimane, grazie ai 20.000 euro messi a disposizione dalla Regione, partiranno i lavori per realizzare tre pedane, che permetteranno di entrare in spiaggia senza danneggiare le specie presenti. Inoltre installeremo cartelli esplicativi e stamperemo un pieghevole per gli uffici turistici».

«Mi ha meravigliato quanta sabbia si sia fermata in queste dune grazie alla vegetazione – ha commentato Enzo Frulla di Legambiente -. In certi punti oltre un metro. Potremmo evitare di fare i muri per proteggere la spiaggia, e magari lasciare crescere le piantine. Purtroppo però – prosegue Frulla – sono affranto dalla grande quantità di calze in plastica. Sono anni che denunciamo questa situazione e le autorità non stanno facendo nulla. Sono dannosissime perché vengono ingerite dai pesci che muoiono per soffocamento. Per non parlare del fatto che entrano nella nostra catena alimentare». L’assessore all’Ambiente Franca Foronchi non ha perso occasione per una riflessione sul mondo della scuola e il ruolo dell’educazione. «La presenza delle scuole per me oggi è molto importante e denota una sensibilità crescente – ha sottolineato –. Visti gli episodi di questi giorni, vorrei far riflettere tutti, compresi i genitori, sul ruolo e l’importanza dell’insegnamento, e invitare a stare dalla parte di chi fa questo mestiere». Grande festa dunque, per un luogo che è scampato a mire speculative. Anche in Comune si sono accorti che valorizzare il verde pubblico è più sano che cementificare.