Natsuko Takase, la donna giapponese ripresa mentre usa la ramazza in piazza. Sopra, un’immagine della donna
Natsuko Takase, la donna giapponese ripresa mentre usa la ramazza in piazza. Sopra, un’immagine della donna

Pesaro, 18 febbraio 2019 - «Un gesto che ha dato a tutti una grande lezione di educazione civica, questa signora ha dimostrato che tutti si devono occupare del bene comune. Quando riusciremo a contattarla vorrei consegnarle un premio». L’appello lanciato dal sindaco Matteo Ricci è andato a buon fine e ora la “spazzina fai da te” che nelle ultime ore ha attirato tanta attenzione sui social, ha finalmente un nome. Natsuko Takase, cantante giapponese quarantenne sensibile e di talento, che ha scelto Pesaro come sua città d’adozione da almeno 20 anni. È discendente di una facoltosa dinastia nipponica, pur non avendo intrapreso alcuna carriera artistica è rimasta nella città che ha saputo coltivare la sua passione per l’opera. Come tanti giovanissimi stranieri che frequentano il Conservatorio Rossini è arrivata per studiare canto, attratta dall’arte italiana e dalla possibilità di approfondire la tradizione operistica per poi decidere di fermarsi nel nostro Paese. Chi la conosce sa della sua profonda passione per tutto ciò che è bello e armonioso e il suo atto è la dimostrazione di un radicato senso civico. Armata di scopa e paletta rossa, Natzuko non tiene in ordine solo piazza del Popolo, ma anche piazzale Olivieri, via Sabbatini e le strade di accesso al Conservatorio. «Spesso si pensa che il responsabile della pulizia sia solo il Comune – commenta Ricci –. Noi facciamo la nostra parte anche perché i cittadini pagano le tasse, ma chiunque deve cercare di curare la città e lasciarla nel migliore dei modi. Mi piacerebbe darle un attestato di benemerenza, poi essendo la Città della Musica molto probabilmente le consegneremo anche la ceramica con la testa di Rossini».

Intanto per chi “sporca” Ricci promette un trattamento più severo: «Per insegnare il senso civico ci vuole il bastone e la carota. Cioè servono delle punizioni per chi sgarra. Già ci sono le multe per chi è sorpreso a non raccogliere i bisogni dei propri cani, sicuramente vanno puniti anche quelli che gettano a terra le cicche delle sigarette e le carte. Poi ovviamente ci vogliono anche dei servizi efficenti. Insomma, dobbiamo fare una grande battaglia culturale. Siamo già un paese civile, ma pochi maleducati non permettono alla città di essere ancora più bella».