Pesaro, 2 settembre 2017 - Sono tutti del Pesarese i quattro ragazzi del branco autore dello stupro ai danni di una turista polacca e di una transessuale peruviana, avvenuto la notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana a Miramare di Rimini. Sono un congolese (al momento ancora ricercato), un nigeriano 17enne (preso dalla polizia, FOTO) e due fratelli di nazionalità marocchina, di 15 e 17 anni: tutti residenti nel comune di Vallefoglia. Il congolese, il presunto capobanda, sarebbe è l'unico maggiorenne, ha 20 anni e potrebbe essere fuggito in Francia. 

I due marocchini avrebbero deciso di presentarsi alla caserma dei carabinieri di Montecchio dopo la diffusione delle immagini delle telecamere di sorveglianza e a causa della pressione esercitata in questi giorni dalle forze dell’ordine. 

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La zona di Vallefoglia (un Comune nato dalla fusione di Montecchio, Colbordolo e Sant'Angelo in Lizzola) in particolare ha un tessuto sociale sempre più variegato e complicato da gestire. Ci sono quindicimila residenti, di cui ben il 40 per cento 'non autoctono'.

Il sindaco del paese dove risiedono i ragazzi, Palmiro Ucchielli, parla di un "fulmine a ciel sereno". "Vallefoglia - racconta Ucchielli all'Ansa - è una comunità tranquilla e laboriosa, Gli stranieri che vengono da tutte le province del mondo sono circa il 12%-13%, il resto viene da tante parti dell'Italia, il gruppo più numeroso è napoletano. I richiedenti asilo? Al massimo una ventina". Gente venuta a cercare lavoro, "qui abbiamo 3.000-4.000 imprese attive", appartenenti al distretto del mobile, ma anche al settore metalmeccanico e alla lavorazione del vetro. Non abbiamo mai avuto problemi, l'integrazione è buona - insiste però Ucchielli, ex senatore e segretario regionale del Pd -, però bisogna usare equilibrio e buon senso".

L'AGGRESSIONE - I fatti di oggi gettano nuova luce su un'aggressione in spiaggia a Pesaro, avvenuta il giorno dopo quella di Rimini. Anche in quel caso una coppietta che si era appartata nella spiaggia del Sacro Cuore, su un lettino, era stata circondata da tre uomini, che i ragazzi hanno descritto di colore. In pochi attimi i tre hanno rapinato i cellulari della coppietta tentando di inseguire i ragazzi, che nel frattempo erano scappati urlando.

 

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