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23 apr 2022

Svolta per la profuga di 12 anni "Potrà curare il diabete in città"

Raccolto l’appello per Margherita lanciato ieri sul Carlino dopo la mobilitazione dei volontari "Martedì avremo i macchinari direttamente a Pesaro e questo renderà tutto meno complicato"

davide eusebi
Cronaca

di Davide Eusebi "Martedì avremo i macchinari a Pesaro, Margherita non dovrà andare in Ancona a curarsi, almeno per ora". Lo annuncia Paolo Muratori, presidente dell’Associazione diabetici della provincia, dopo l’appello lanciato attraverso il Carlino da una volontaria e dalla mamma di una bambina ucraina affetta da diabete, si è preso subito a cuore il caso: "Devo dire grazie alla straordinaria disponibilità e competenza del professor Valentino Cherubini, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale Salesi di Ancona, che ha subito capito la gravità della situazione, unitamente alla Fondazione italiana diabete. Grazie a loro da martedì la bambina ucraina affetta da diabete potrà curarsi a casa, a Pesaro, senza doversi recare al Salesi. Poi per il futuro vedremo". La mamma di Margherita, Svitlana, scappata dalla guerra assieme alla figlia, e Marcella, una volontaria pesarese originaria dell’Ucraina, avevano sollevato il caso attraverso il nostro giornale. Margherita ha dodici anni ed è affetta da diabete da otto, si era rivolta all’ospedale di Pesaro per le cure che però poteva praticare solo il Salesi: "Uno dei macchinari arriverà martedì, l’altro subito dopo, in modo che Margherita non debba aspettare la scadenza del 6 maggio, data dell’appuntamento avuto in un primo momento al Salesi, una data troppo lontana e rischiosa poiché la bambina aveva bisogno prima degli strumenti della macchina che le inietta insulina", spiega Muratori. "Pesaro purtroppo cura di norma solo gli adulti, con molta professionalità, ma i bambini devono rivolgersi fuori provincia. Il guaio è che Margherita non è sola. C’è un altro bambino ucraino affetto da diabete e ci sono anche bambini pesaresi", precisa Muratori che sta mobilitando la sua associazione: "Tamponata questa prima fase di emergenza con i macchinari spediti a Pesaro, cercheremo per i prossimi mesi di organizzare un gruppo in grado di supportare questi ed altri ...

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