Tamponi rapidi a scuola: i numeri dell'operazione
Tamponi rapidi a scuola: i numeri dell'operazione

Pesaro, 25 gennaio 2021 - Stavolta si parte davvero, con l’operazione "Scuole sicure". Giovedì e venerdì prossimi, 28 e 29, il Comune inizia il primo turno di screening negli istituti superiori di Pesaro, per scoprire se nel totale dei 9600 soggetti – tra studenti e personale docente e Ata delle superiori – che sceglieranno di sottoporsi al test, ci sono soggetti positivi al Covid, e quindi immediatamente isolarli. L’assessore Mila Della Dora (con delega alla Salute), assieme alla collega Giuliana Ceccarelli (Politiche educative), hanno organizzato il tutto. Riunioni, contatti, ricerca del personale, un mese di fuoco per arrivare a una scadenza che ancora deve mettere a punto gli ultimi ritocchi – ad esempio le lettere da inviare alle famiglie per i moduli di adesione - visto lo scontro consumato negli ultimi giorni tra Comune e Regione. I tamponi, ad esempio, ancora materialmente non ci sono. Dopo il primo turno del 28 e 29 (estendibile al 30 se ci sarà bisogno), il secondo turno, per ampliare la capacità di screening, vista la presenza al 50% delle classi, sarà il 2 e 3 febbraio (estendibile al 4).

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«Non sappiamo quanti aderiranno – dice Della Dora – noi ci auguriamo il più possibile, spero almeno un 60-70%. Chi ha già fatto il tampone anche pochi giorni fa, può ripeterlo. E’ un test importante, prima del vaccino, per il quale bisogna ancora attendere. Serve a proteggere i ragazzi e le loro famiglie". Lo screening si svolgerà durante l’orario scolastico: 8.30-13.30, in modo da facilitare l’accesso a ragazzi e docenti. I punti di prelievo sono: Campus scolastico (forse palestra dello Scientifico); liceo Mengaroni, che servirà anche per le altre scuole del centro, cioè Classico e paritarie. Poi Agrario Cecchi e Santa Marta. Sopralluoghi i corso.

« I ragazzi – aggiunge l’assessore – quando sono insieme sono anche più stimolati. Scatta emulazione in questo caso positiva. La procedura è semplice. Vengono chiamati per classi. Ci sono 6 o 7 punti di prelievo, si smaltisce tutto veloce. Si assenteranno dall’aula per pochi minuti". Se il ragazzo (o adulto) è positivo: il medico glielo dice, poi lo segnala subito all’Asur. Ogni istituto deve prevedere un luogo per l’isolamento in caso di positività, e il genitore, se si tratta di un minore, lo verrà a prendere".

E il personale? "Sono – dice Della Dora – medici e infermieri alcuni neolaureati, alcuni della Croce rossa, alcuni di libera professione. Qualcuno lo fa a titolo volontario. Le tariffe sono quelle impostate della Croce Rossa. Sono all’incirca 25-30 persone. Ma – conclude Della Dora – è bello poter dire che si stanno aggiungendo di giorno in giorno".