Tappa a Tavullia per due motociclisti veneti diretti in Puglia per le vacanze
Tappa a Tavullia per due motociclisti veneti diretti in Puglia per le vacanze

Tavullia, 21 luglio 2020 - Un tempo si chiamavano stemmi comunali. Oggi quando un’amministrazione chiama un designer perché racconti, con la forza grafica di una sola icona, i valori e la cultura di un territorio, si dice "citybranding". La sostanza è la stessa: in gioco ci sono la riconoscibilità, la competitività e lo sviluppo di un territorio. Insomma abbastanza per spiegare perché anche Tavullia, come altri Comuni – vedi Pesaro, vedi Urbino, vedi Gabicce Mare – ieri abbia avviato il percorso che porterà a definire il “suo“ citybrand.

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C’è da dire che Milton Glaser, l’ideatore di “I love New York“ con un cuore al posto della parole love, ha dato una impronta difficile da abbandonare: sia Pesaro che Urbino infatti si muovono su quel solco. Il designer del citybrand di Tavullia sarà Carlo Beccati con il suo studio, Acanto. E non solo. La marcia in più l’amministrazione tavulliese l’ha inserita quando ha chiesto a Beccati di elaborare la sua proposta partendo dalle idee dei cittadini. Detto, fatto. "Con un questionario in dieci domande – ha spiegato la consigliera Alice Pazzaglini, coordinatrice del progetto – dovremmo avere un’idea di quello che Tavullia è nell’immaginario dei suoi cittadini".

Il questionario – con domande del tipo “Se Tavullia fosse un colore cosa sarebbe?“; “se fosse un animale?““...un piatto?“ – sarà distribuito da oggi e verrà ritirato entro il 31 luglio per avere la sintesi grafica già prima della fine dell’estate. Avremo un cuore giallo? "Sono un fan di Milton Glaser – conferma Beccati, autore di “VR 46“ – la sua sintesi, elaborata nel 1976, è stata geniale, modernissima e intramontabile, ma con le proposte e le energie dei tavulliesi vorrei poter trasferire qualche elemento di novità, al classico". Il sindaco Francesca Paolucci è raggiante.

 


«Spunti innovativi me li aspetto dai bambini, anche loro risponderanno: Tavullia è un Comune giovane perché in età scolare ne abbiamo 800. Ai bambini si chiede di disegnare il nostro futuro ideale". In attesa della sorpresa, ci sono fondamentali che nessuno mette in discussione come i colori giallo e verde, legati a doppio filo con moto, motori, star del motomondiale. Non è un caso, infatti, che l’avvio del "citybranding" Tavullia l’abbia potuto fare in un contesto straordinario: il ranch di Valentino Rossi, meta quotidiana di centinaia di motociclisti, appassionati fans di Vale. Come Beatrice Bigolaro e Roberto Tomasin, i quali, in viaggio per le vacanze in Puglia, hanno fatto tappa davanti, per una fotoricordo, a Tavullia, davanti alla pista di Valentino. Il citybranding piace al mondo produttivo: in tanti, tra imprenditori e rappresentanti di categoria ieri hanno presenziato e applaudito al “lancio tavulliese“.
 

«Avere un territorio riconoscibile è molto importante: dà forza alle imprese nel mondo e promuove sinergie" dicono quasi all’unisono con parole diverse Moreno Bordoni di Cna; Silvana Della Fornace di Confartigianato pensando alle tante realtà radicate a Tavullia e abituate a competere nel mondo per la meccanica e il legno arredo. Parla di "genius loci", Salvatore Giordano, vicepresidente della Camera di Commercio e offre la migliore sintesi Mauro Papalini, presidente di Confindustria. "Dove nascono campioni, un po’ tutti ci sentiamo campioni – osserva Papalini –: chi fa bene vuole fare sempre meglio offrendo lo stimolo giusto non solo per la ripresa, ma all’innovazione e alla crescita". Quindi prima che terra di motori, Tavullia è terra di campioni. Per Bastianelli, direttore dell’Ente nazionale turismo, però la Toscana fa meglio delle Marche per attrarre “i turisti in sella“. "Avrà le sue ragioni e dati che non conosco – conclude Paolucci –. A Tavullia sono migliaia i motociclisti che arrivano richiamati dal mito di Valentino e dall’Academy. Su brand come “Terre piloti e motori“, invece, potrei essere d’accordo. E’ una buona idea che ancora non ha prodotto i suoi frutti: bisognerebbe fare di più".