Pesaro, 15 aprile 2019 - Azzab Abdeldaim, 26 anni, egiziano, rimane in carcere. Stamane è stato interrogato dal gip Francesco Messina per l'udienza di convalida dell'arresto, effettuato l'altra mattina dalla polizia. Azzab risponde di tentato omicidio del presunto rivale Damiano Bergamasco, 28 anni, di Mede (provincia di Pavia). Di fronte al Gip, il 26enne egiziano si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo avvocato difensore non esclude di ricorrere al Riesame contro la misura cautelare, puntando sulla mancanza di precedenti penali del giovane. 

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Il quale, sabato mattina, ha afferrato un coltello con una lama di 30 centimetri ed ha sferrato due colpi all'addome al 26enne pavese che si apprestava a partire con l'ex moglie del giovane e con i tre bambini della donna avuti da Azzab. Ad evitare la tragedia, è stata la nonna e madre della 28enne che si è gettata contro l'egiziano facendolo desistere dal continuare a colpire Bergamasco. Questi è tuttora ricoverato in coma farmacologico al San Salvatore di Pesaro. I medici confidano in una sua progressiva ripresa.

Intanto, la famiglia della donna, originaria di Cremona, ha fornito agli inquirenti le immagini delle telecamere posizionate all'esterno della casa di campagna dove è avvenuta l'aggressione, in strada del Foglia a Borgo Santa Maria, grazie alle quali è stato possibile ricostruire le fasi dell'aggressione. L'intera famiglia, compresi i bimbi piccoli, ha assistito all'accoltellamento ed è ancora sotto choc a distanza di giorni.