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3 giu 2022

"Terribile allenarsi sotto i bombardamenti Qui l’aria profuma di mare, là di bruciato"

L’allenatrice della nazionale di ginnastica ritmica ucraina, Irina Ivanovna, spiega cosa voglia dire la guerra per le sue atlete: "Qualcuna ha smesso, altre sono state portate via dai genitori. Non so quanto tempo ci metteremo per dimenticare tutto"

3 giu 2022
beatrice terenzi
Cronaca
Le atlete della nazionale ucraina di ginnastica ritmica, e la loro allenatrice, Irina Ivanovna Dirughina
Le atlete della nazionale ucraina di ginnastica ritmica, e la loro allenatrice, Irina Ivanovna Dirughina
Le atlete della nazionale ucraina di ginnastica ritmica, e la loro allenatrice, Irina Ivanovna Dirughina
Le atlete della nazionale ucraina di ginnastica ritmica, e la loro allenatrice, Irina Ivanovna Dirughina
Le atlete della nazionale ucraina di ginnastica ritmica, e la loro allenatrice, Irina Ivanovna Dirughina
Le atlete della nazionale ucraina di ginnastica ritmica, e la loro allenatrice, Irina Ivanovna Dirughina

di Beatrice Terenzi La nazionale ucraina di ginnastica ritmica è arrivata a Pesaro per partecipare all’ultima tappa della World Cup che si tiene alla Vitrifrigo Arena da oggi fino a domenica 5 giugno. Per la formazione allenata da Irina Ivanovna Deriugina è la prima uscita agonistica dopo lo scoppio della guerra. Una partecipazione che si è realizzata grazie all’invio della presidente del Col della Coppa Paola Porfiri in sinergia con il Comune di Pesaro e l’Aspes Spa. Come è stato il viaggio? "Abbiamo viaggiato – risponde Irina – tutta la notte da Kiev in autobus fino alla Polonia, poi abbiamo messo molto tempo per attraversare la frontiera a seguire un altro giorno di viaggio in Polonia – racconta la tecnica Deriugina -. Ci siamo fermati per la notte in albergo. Il terzo giorno siamo arrivati in Italia. Un viaggio molto complicato, impegnativo e stancante. In Ucraina adesso sono chiusi tutti gli aeroporti". Cosa lasciate in Ucraina? "Le ginnaste sono molto felici di avere finalmente questa possibilità di gareggiare. Da noi tutte le gare sono state cancellate, le nostre atlete hanno partecipato solo nella prima tappa della Coppa del Mondo e la squadra era diversa. Una parte delle ginnaste ha smesso di allenarsi, qualcuna è stata portata via dai genitori, quindi ora abbiamo una nuova squadra. Sono bravissime ginnaste e cercano di dare del loro meglio. Il nostro spirito è forte perché allenarsi sotto i bombardamenti con suono delle sirene è terribile, potete credermi. Dall’inizio della guerra siamo stati per un mese nell’ Ucraina occidentale, dove però non avevamo le condizioni per allenarci. Dopo, piano piano ho cercato di spostare tutti quanti a Kiev, dove ci sono condizioni migliori anche se stiamo in un posto caldo. Tante ginnaste avevano paura di tornare a Kiev, chi è stata più coraggiosa si è trasferita ...

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