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30 ott 2021

"Ti accompagnamo noi". A sbagliare è la scuola

Verbo senza una ’i’ nel maxi cartello che pubblicizza corsi per un diploma. Il dirigente dell’istituto: "Tutti possono fare un errore"

30 ott 2021
giorgia monticelli
Cronaca
Il cartello in questione. La dicitura corretta è «ti accompagniamo», con la ’i’
Il cartello in questione. La dicitura corretta è «ti accompagniamo», con la ’i’
Il cartello in questione. La dicitura corretta è «ti accompagniamo», con la ’i’
Il cartello in questione. La dicitura corretta è «ti accompagniamo», con la ’i’
Il cartello in questione. La dicitura corretta è «ti accompagniamo», con la ’i’
Il cartello in questione. La dicitura corretta è «ti accompagniamo», con la ’i’

di Giorgia Monticelli "Stai sereno! Al diploma ti accompagnamo noi". Lo Ies - Istituto privato di Educazione Scolastica di Pesaro – ha esordito così per la sua campagna pubblicitaria invernale. Peccato però per quella piccola svista grammaticale commessa dal grafico, che non è passata di certo inosservata agli occhi attenti dei cittadini pesaresi. Pesaro, cartellone pubblicitario con errore: "Al diploma ti accompagnamo noi" Il manifesto, di grandi dimensioni, è ancora affisso nella zona del Campus scolastico di via Nanterre dove in tanti si sono accorti dell’errore ed il dibattito è diventato, nel giro di poche ore, virale sui social. Ed è proprio li, nel fantastico mondo del web, che sono cresciute delle teorie a riguardo: "Forse è stata una strategia di marketing?", si sono chiesti in tanti. Altri invece, come spesso accade, sono partiti subito all’attacco: "Un errore di questo tipo non è ammissibile, soprattutto se fatto da una scuola". Qualcuno, poi, continua a sostenere che entrambe le forme siano corrette: "Nessun errore. Nella lingua italiana si possono usare entrambe". A togliere ogni dubbio a riguardo è stato Simone Dini, dirigente dell’Istituto e gestore della sede provinciale dell’Università Telematica Pegaso, che ha preso sul ridere tutta la questione: "Forse è stata una svista, un errore? oppure è una strategia di marketing?. Se ci siamo arrabbiati a riguardo? – ha continuato Dini – Ma figuriamoci, significherebbe contraddire i nostri principi. Tutti possono sbagliare, l’importante è dare, per ogni sbaglio, la possibilità di rimediare. Avrei potuto lucrarci sopra, facendola passare come una strategia di marketing, ma non è così e noi ci mettiamo la faccia in tutto quello che facciamo". Il cartellone pubblicitario non avrà vita lunga, già da martedì verrà sostituito con un altro, sempre riferito allo stesso istituto: "Sono stati anni difficili: la Dad, il ritorno in classe e le ...

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