Si sarebbe uccisa perché schiacciata dai debiti. Ma a dare il colpo di grazia all’imprenditrice è stata una truffa di cui sarebbe stata vittima il giorno prima di morire. Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarirequella sulla morte di Oxana Lazovskaia, 48 anni, trovata senza vita l’altro pomeriggio in un residence a Cattolica, la città dove viveva. Ma Oxana era molto conosciuta anche a Pesaro. Era stata la prima moglie di Andrea Marinelli, il noto imprenditore scomparso più di un anno fa. I due si erano sposati, civilmente, una ventina di anni fa. Avevano...

Si sarebbe uccisa perché schiacciata dai debiti. Ma a dare il colpo di grazia all’imprenditrice è stata una truffa di cui sarebbe stata vittima il giorno prima di morire. Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarirequella sulla morte di Oxana Lazovskaia, 48 anni, trovata senza vita l’altro pomeriggio in un residence a Cattolica, la città dove viveva. Ma Oxana era molto conosciuta anche a Pesaro. Era stata la prima moglie di Andrea Marinelli, il noto imprenditore scomparso più di un anno fa. I due si erano sposati, civilmente, una ventina di anni fa. Avevano abitato in una casa lungo il Corso. La loro unione era durata solo qualche anno. Si erano separati, ma erano rimasti in buoni rapporti di amicizia. Oxana aveva voluto essere presente al funerale di Marinelli per l’ultimo saluto. Dopo la separazione, la donna ha continuato ad abitare in città. E a coltivare le amicizie pesaresi. Poi si è trasferita a Cattolica dove ieri ha deciso di farla finita. Una fine misteriosa che ruoterebbe intorno a due valigette: una contenente 25mila euro veri e un’altra con 50mila falsi. Un ‘giallo’ su cui stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Riccione.

La donna, originaria dell’Est, era molto conosciuta e apprezzata, sia nel Riminese che nella zona di Pesaro per il suo lavoro nel campo della moda. Faceva import-export con il suo paese d’origine. Una persona di successo che viveva in una bella casa a Cattolica. Almeno fino a quando la sua situazione finanziaria è cominciata a precipitare. Complice sicuramente la pandemia che ha fermato il mondo. Secondo una prima ricostruzione, le cose erano peggiorate al punto che l’imprenditrice era stata costretta a mettere in vendita il suo appartamento. Le amiche intime sapevano della situazione, e di quanto lei fosse preoccupata e depressa per quello che era costretta ad affrontare. Per questo, quando non ha risposto al telefono si sono preoccupate subito, e hanno chiamato i vigili del fuoco. Hanno sfondato la porta e l’hanno trovata: era nel bagno, con le braccia tagliate, ed era morta dissanguata.

Forse aveva già in mente di farla finita, o magari no. Ma quasi certamente a farla decidere è stato il viaggio che la donna ha fatto a Milano il giorno prima di morire. Ed è quello che è accaduto nella capitale lombarda che i carabinieri stanno cercando di ricostruire. Qualcuno sostiene che l’appuntamento milanese fosse proprio per vendere la casa, e sembra che l’imprenditrice di Cattolica sia partita da qui con una valigetta contenente 25mila euro. In cambio ne avrebbe ricevuta un’altra con dentro 50mila. Solo che le banconote erano false. Soldi fasulli che non sono stati trovati, e che probabilmente lei ha buttato via quando ha scoperto la tragica beffa di cui era stata vittima. Solo ipotesi per ora, su cui appunto le divise stanno indagando, sentendo le persone a lei più vicine.