Il palazzo di Largo Ascoli Piceno, con l'attico dove vive Augusto Boccalini (Fotoprint)
Il palazzo di Largo Ascoli Piceno, con l'attico dove vive Augusto Boccalini (Fotoprint)

Pesaro, 23 aprile 2018 - Lui si chiama Augusto Boccalini, ha 58 anni, pesarese e una caratteristica: troppe volte in ristoranti, hotel e negozi, al momento di pagare, dice di aver «dimenticato il portafoglio a casa». Così da anni. «Lo conosco proprio bene Boccalini. E’ venuto a mangiare con 20 persone nel mio ristorante per il battesimo del figlio e non ha pagato il conto di oltre 600 euro. Non trovava il portafoglio. Era giugno 2016. Non l’ho più visto a portarmi i soldi».

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Giorgio Gambini, titolare del ristorante il Rifugio del Gabbiano, racconta: «Purtroppo questo signore ha riservato lo stesso trattamento a tanti altri, compreso il ristorante dove ha fatto il pranzo di matrimonio. Io non l’ho nemmeno denunciato. Non gli fanno niente».

Chi sa tutto di lui è Luigi Rossi, costruttore e titolare della Edilgruppo: «Boccalini abita in due attici poi uniti dal costo di 900 mila euro dopo aver versato al compromesso 5 o 6mila euro. C’era un contratto di 3 anni a partire dal dicembre 2016 che lo impegnava a versare un affitto a riscatto di 2000 euro al mese, al secondo anno una maxi rata di 100 mila euro e al terzo il pagamento dell’appartamento attraverso mutuo bancario. E’ andata a finire che cerchiamo di mandarlo via per totale inadempienza del contratto ma non riusciamo a trovarlo nemmeno per notificargli gli atti del tribunale. Lo stiamo inseguendo da un anno e lui continua a vivere lì in Largo Ascoli Piceno».

All’hotel Miramare, zona sottomonte ha mangiato e dormito per tre mesi senza pagare: «Voleva sempre vino di qualità e invitava anche gente. Ci diceva che stava ristrutturando la casa e che doveva stare per forza di cose fuori. Ci siamo fidati. Poi è sparito. Non l’abbiamo nemmeno denunciato perché tanto sapevamo che non c’era niente da prendere. Ci deve 4 mila euro». All’hotel Due Pavoni, il titolare Patrizio Santini: «Si era presentato come un rappresentante di commercio, ha alloggiato senza pagare. Ho ancora la ricevuta da 600 euro. L’ho anche denunciato ma non so come sia finita. Credo in niente». Rotonda Bruscoli, la contitolare Elisabetta dice:«Boccalini ha dormito nel nostro albergo per due o tre mesi. Doveva darci 3000 euro. Poi mio fratello un giorno l’ha affrontato a muso duro e ha avuto 700 euro. Abbiamo rinunciato a denunciarlo che tanto non serve a molto».

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E ancora al Gra di via Rossini, dove ha mangiato con moglie e figlio l’anno scorso d’estate per 15 giorni «dovendo restaurare la casa» andandosene senza pagare. Oppure promettendo la fornitura di cibi e alimenti a negozi ottenendo soldi (2000 euro) in anticipo mai restituiti. Oppure le farmacie come alla Ruggeri nel Corso. Dice Antonio Astuti: «Boccalini ha comprato latte in polvere e una volta glielo ho dato fidandomi sulla parola. Poi l’ho denunciato avvertendo i colleghi dei suoi metodi». Ed ha comprato così, senza pagare, alla farmacia Rossini della Tombaccia, dove spiegano: «E’ venuto una volta e ha preso latte e altro dicendo che non aveva con sé i soldi. Poi è tornato e riprendeva altro. L’ho fermato dicendogli che non gli avrei venduto niente». Acquisti senza pagare anche alla farmacia Comunale di Soria e in quella di via Giolitti. Debiti insoluti il cui numero e conto finale è totalmente indefinito.