Augusto Boccalini di 58 anni, pesarese, ha messo in atto da anni una strategia precisa: ottiene prestazioni da artigiani e non li paga mai
Augusto Boccalini di 58 anni, pesarese, ha messo in atto da anni una strategia precisa: ottiene prestazioni da artigiani e non li paga mai

Pesaro, 21 febbraio 2019 - Augusto Boccalini, 58 anni, considerato il re delle truffe di Pesaro, è stato arrestato dai carabinieri e portato in carcere. Deve scontare in cella una condanna ad un anno di reclusione. Il giudice del tribunale di sorveglianza ha rigettato la richiesta di affidamento in prova, sia per il curriculum penale sia perché Boccalini vive di espedienti e non ha un domicilio certo.

Negli ultimi tempi, se n’era andato anche da Pesaro per tornarci di tanto in tanto. I carabinieri hanno notificato l’ordine di carcerazione agli studi legali di cui si era avvalso (ne ha cambiati molti, anche perché non li pagava) confidando di trovare il modo di rintracciare il 58enne. Il quale, appresa la notizia che lo stavano cercando, si è presentato spontaneamente in caserma per non aggravare ulteriormente la situazione. Anche al momento del trasferimento in carcere per scontare la pena, ha ripetuto che lui riconosce di aver quei debiti ma è sua intenzione ripagare tutti appena avrà incassato i suoi crediti. Quali, quanti, dove e come non lo ha spiegato.

Sono nati addirittura gruppi di creditori su Facebook per inseguire Boccalini e per mettere in guardia altri affinché evitino di cadere in nuovi raggiri. Il 58enne è affetto da un compulsione a non pagare niente. Anche 2 euro per un pacchetto di caramelle alla menta se può non le paga. Ma non ruba. Dice semplicemente che va a prendere il portafogli lasciato in macchina. E poi sparisce, insieme alle caramelle.

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Così da anni. «Lo conosco proprio bene Boccalini. E’ venuto a mangiare con 20 persone nel mio ristorante per il battesimo del figlio e non ha pagato il conto di oltre 600 euro. Non trovava il portafoglio. Era giugno del 2016. Non l’ho più visto a portarmi i soldi». A denunciare questo raggiro era stato qualche mese fa sulle pagine del Carlino il titolare del Rifugio del Gabbiano Giorgio Gambini: «Purtroppo questo signore ha riservato lo stesso trattamento a tanti altri e non credo che denunciandolo gli succeda qualcosa».

Si sbagliava. Ma un altro raggiro eccellente l’aveva fatto alla Edilgruppo con la quale aveva sottoscritto un preliminare di acquisto di due attici, unendoli: "Ci doveva 900 mila euro. Ha versato al compromesso 6mila euro. Poi non l’abbiamo più visto. Ma ora siamo riusciti a riprenderci i due attici». Prima di prendere possesso degli attici di via Largo Ascoli Piceno, aveva mangiato e dormito per tre mesi all’hotel Miramare, zona sottomonte. Al momento di pagare 4mila euro, non lo hanno più visto". Ora è in cella a Villa Fastiggi.