Il Tutor lungo la Statale adriatica (a destra) sforna multe a raffica. Quindici al giorno, come media, con punte anche di 30. Sono i primi dati che emergono dalla rendicontazione che è stata fatta da parte della polizia locale. Mediamente le multe partono da 41 euro, se il superamento della velocità è di 10 chilometri all’ora. Altrimenti la cifra raddoppia o triplica. Ancora più numerose le multe da parte del nuovo autovelox installato...

Il Tutor lungo la Statale adriatica (a destra) sforna multe a raffica. Quindici al giorno, come media, con punte anche di 30. Sono i primi dati che emergono dalla rendicontazione che è stata fatta da parte della polizia locale. Mediamente le multe partono da 41 euro, se il superamento della velocità è di 10 chilometri all’ora. Altrimenti la cifra raddoppia o triplica. Ancora più numerose le multe da parte del nuovo autovelox installato sulla Montelabbatese. Qui la media è di 35 verbali giornalieri ma con punte di 50.

Col Tutor, che individua i trasgressori facendo la media della velocità che l’auto ha tenuto tra Fosso Sejore e Pesaro, direzione nord, i limiti da non superare sono quelli dei 50 chilometri orari. Invece sulla Montelabbatese sono di 90, come tutte le strade extraurbane.

Prima dell’installazione del Tutor, il comando di polizia locale aveva chiesto all’Anas, proprietaria della strada, di portare il limite di velocità a 70 chilometri orari ma c’è stata una decisa opposizione da parte dell’ente delle strade. Fino a settembre, il limite rimane quello del centro abitato. Il flusso di bagnanti che attraversa la statale per raggiungere la spiaggia di Sottomonte e per fare il percorso inverso, non consentiva secondo Anas di alzare la velocità delle vetture.

Ma c’è da dire che dall’8 agosto scorso, la velocità delle auto lungo la statale è generalmente dimezzata. Gli automobilisti, leggendo il cartello indicativo del Tutor attivo, rallentano immediatamente come mai era accaduto in passato mantenendo la velocità consentita. Ovviamente non lo fanno tutti visto che le multe vengono fatte per chi mediamente supera i 50 chilometri orari. Non è chiara la tolleranza adottata ma a quanto pare si discosta di pochissimo da quel limite di velocità.

Discorso diverso invece per l’autovelox della Montelabbatese, posizionato all’incrocio con via Trasimeno. Qui il gran numero di multe significa che pur la presenza dei cartelli indicatori dell’autovelox non vengono visti oppure non spaventano più di tanto. Così ci sono 35 trasgressori giornalieri che sfrecciano sulla Montelabbatese incuranti delle multe in agguato. Col rischio che possano riceverne una al giorno se sono pendolari particolarmente distratti.

ro.da.