Ufficiale: la Soprintendenza boccia il sottopasso di viale Cairoli

La Soprintendenza delle Marche ha respinto il progetto del sottopasso ferroviario di viale Cairoli. Il Comitato dei residenti chiede al Comune di indire un concorso nazionale di idee per trovare soluzioni alternative. La Soprintendenza ritiene che il viale mantenga il suo carattere ottocentesco e che il progetto proposto non sia in armonia con il contesto. Il Comitato chiede un confronto con l'assessore ai Lavori pubblici e l'opinione delle forze politiche sulla questione.

Ufficiale: la Soprintendenza boccia il sottopasso di viale Cairoli

Ufficiale: la Soprintendenza boccia il sottopasso di viale Cairoli

E’ ufficiale: la Soprintendenza delle Marche ha bocciato il progetto definitivo del sottopasso ferroviario di viale Cairoli. In attesa del voto di giugno, il Comitato dei residenti (foto) chiede al Comune di "non perdere ulteriore tempo visto che sono passato inutilmente 10 anni" e di indire un concorso nazionale di idee per individuare "soluzioni che consentano il collegamento della città al Lido (con un nuovo progetto di sottopasso), la riqualificazione del viale (con la sistemazione dei controviali, del verde pubblico e della viabilità) e la creazione di parcheggi a monte della Statale. A rendere pubblico il parere negativo della Soprintendenza è stato, ieri mattina durante una conferenza stampa alla Chiesa del Suffragio, il Comitato dei residenti di viale Cairoli insieme all’associazione La Lupus in Fabula.

"Le motivazioni della Soprintendenza coincidono – affermano Alberto Torta, Francesca Uguccioni e Sonia Caselli – con le osservazioni del Comitato". Nella lettera che la Soprintendenza ha inviato al Comune si precisa che "viale Cairoli mantiene il suo carattere di viale ottocentesco, sia nella parte verso il mare, sia in quella verso la Statale, riconoscibile nella divisione del percorso in viale principale e controviali laterali, connotati da alberature omogenee per lo più in buono stato di salute vegetativa". L’ente regionale ricorda che "l’attuale asse di percorrenza era contemplato sin dal 1885 dal piano regolatore generale per il collegamento della città allo ‘stabilimento bagni’". Dunque per la Soprintendenza non c’è ragione di abbattere 16 platani, come previsto nel progetto, il previsto tunnel a cielo aperto è in contrasto con i caratteri del viale ottocentesco e i materiali non sono in armonia con il contesto. Vengono anche date indicazioni per le future soluzioni progettuali con la previsione di "piattaforme elevatrici (ascensori ndr) in armonia con i luoghi". Il Comitato dei residenti, alla luce delle osservazioni della Soprintendenza, chiede un nuovo confronto con l’assessore ai Lavori pubblici Barbara Brunori e, alle forze politiche che si candidano al governo della città, di esprimersi sul sottopasso e la riqualificazione di viale Cairoli . Quello che fa notare il Comitato è "il progressivo aumento del degrado del viale, soprattutto a monte della ferrovia. Ne sono una dimostrazione lo stato in cui si trovano le aiuole, il verde, il manto stradale mancante in alcuni tratti dei controviali e gli atti vandalici nel sottopasso ferroviario, anche se dotato di telecamere". Anna Marchetti