NICOLA PETRICCA
Cronaca

Una Galleria sempre più digitale. Si spalanca il nuovo portale web

L’ultima versione del sito è realizzata con fondi Pnrr. Immagini storiche, associate a materiali d’archivio, e bibliografie .

Una Galleria sempre più digitale. Si spalanca il nuovo portale web

Una Galleria sempre più digitale. Si spalanca il nuovo portale web

Un portale rinnovato, più semplice, con più contenuti, applicazioni per nuove tipologie di visita e, in previsione, la completa digitalizzazione delle opere presenti nel museo, così da rendere più accessibile un patrimonio inestimabile. La Galleria nazionale delle Marche ha lanciato la nuova versione del proprio sito web, realizzata con fondi Pnrr – circa 560mila euro – e costruita da Cinestudio di Fermignano, con grafiche colorate dall’urbinate Filippo Gualazzi.

"Già in precedenza stavamo cercando soldi da stanziare per rifarlo, perché era basato su una tecnologia sorpassata – spiega Stefano Brachetti, responsabile della comunicazione della Galleria –. Non riuscivamo a inserire applicazioni che oggi dovrebbero affiancare la visita, dall’audioguida, da agganciare al sito appena pronta, a quelle per bambini. Inoltre, ora abbiamo un sistema più snello per gestire notizie ed eventi e scaricare foto della nostra collezione: già molti musei stavano andando verso la liberalizzazione delle immagini ad alta risoluzione delle opere per un uso non commerciale, cosa che da noi era impossibile, perché gli iter di richiesta erano legati a vecchi modi di procedere. Ora basterà fornire la propria e-mail per averle per usi personali, o magari didattici, purché non ci sia ritorno economico. Ne abbiamo già caricate diverse, man mano completeremo la collezione, abbinando schede approfondite". Sul sito saranno presenti anche immagini storiche, come di restauri, associate a materiali d’archivio, bibliografie e informazioni, che costituiranno la sezione sui documenti relativi a Palazzo ducale: "È una digitalizzazione in corso da due anni, su indicazione del Ministero – prosegue Brachetti –. Una parte di ciò sarà poi consultabile su una piattaforma, realizzata seguendo un sistema unificato per l’Italia, accedendo dal sito. In aggiunta, ci saranno i rimandi ai portali web dell’Opac per consultare la biblioteca del palazzo, già digitalizzata".

Per ampliare le possibilità di visita, sono anche in programma il caricamento di un tour virtuale del museo, "che completeremo una volta finiti i lavori al Piano nobile", e il lancio di due app: "La prima è già fruibile, anche se non ancora completa – spiega Brachetti –. Si chiama "Galleria ideale" e propone cinque mostre tematiche legate alle narrazioni più significative della collezione, ciascuna di circa 15 opere. Si possono vedere tutte o anche solo alcune. Poi, iscrivendosi al sito, si sarà invitati a costruire la propria galleria, scegliendo alcuni tra i quadri visti. Ha anche un fine didattico, essendo cinque percorsi che si possono davvero fare nel museo. La seconda, in fase di progettazione, sarà dedicata ai bambini e proporrà un’attività che unisce gioco e didattica. Attivando un ambiente di realtà aumentata tramite dei dispositivi, negli spazi del palazzo, potranno interagire con dei personaggi del passato ricreati informaticamente o con delle voci fuoricampo, che li interrogheranno e inviteranno a fare ricerche o ricomporre puzzle osservando ciò che li circonda".

Infine, il sito avrà un sistema di analisi che permetterà di vedere anche il numero di interazioni con le app e con le singole opere: "Questo ci farà capire quali siano le più cercate e potrà influenzare anche l’allestimento reale nel museo e la divulgazione", conclude Brachetti.