Università di Urbino e Guardia di Finanza, un protocollo d'intesa contro infiltrazioni criminali

Università degli Studi di Urbino e Guardia di Finanza siglano un protocollo d'intesa per assicurare l'uso corretto dei fondi Pnrr e prevenire infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Prefetto e Rettore presenti alla firma.

Fare squadra affinché le risorse siano usate nel modo corretto e al riparo da infiltrazioni criminose. Questo il senso del protocollo d’intesa siglato ieri nella sede centrale dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo tra l’ateneo, rappresentato dal rettore Giorgio Calcagnini, e la Guardia di Finanza, per la quale ha apposto la firma il Comandante Provinciale colonnello Paolo Brucato. A testimoniare l’importanza dell’accordo, la presenza del Prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco. L’accordo tra i due enti ha lo scopo di facilitare l’accesso ad atti e informazioni da parte della Finanza su tutte le procedure riguardanti l’uso dei fondi Pnrr cui attingerà l’ateneo. D’altro canto, l’università beneficerà dell’attività di sorveglianza e controllo dell’ente per evitare che negli ingranaggi di appalti e finanziamenti si possa infiltrare la criminalità organizzata o che ci siano delle anomalie. "Abbiamo fatto già altre convenzioni in passato con altre forze dell’ordine e enti pubblici – ha detto il rettore – ma questa nasce per darci una garanzia e un aiuto affinché l’uso dei fondi Pnrr scorra senza intoppi, nonostante il nostro collegio dei revisori sia ottimo. Abbiamo partecipato, assieme ad altri atenei, a un bando Pnrr di 116 milioni di euro, di cui a Uniurb ne arriveranno circa 10. Costituire una rete con altre università ci ha dato forza ed ora che dovremo spendere le risorse (che verranno distribuite in varie aree, dall’assunzione del personale all’acquisto di nuova strumentazione) l’intesa con la Finanza ci dà sicurezza". Il colonnello Paolo Brucato ha spiegato che "La Guardia di Finanza è componente essenziale del dispositivo che tutela le risorse che giungono in Italia col Pnrr. Ci concentriamo su prevenzione e controllo a livello territoriale. Abbiamo siglato accordi con vari comuni e questo con l’ateneo è certamente il più importante e quello di cui siamo più orgogliosi. Vogliamo essere un elemento in più per fare squadra affinché le risorse che arrivano sia usate bene, senza attacchi di realtà mafiose o infiltrazioni di delinquenza". Compiaciuto il prefetto Emanuela Saveria Greco, che ha ricordato: "Sono qui da spettatrice, ma molto lieta di esserlo. È giusto innalzare l’attenzione su un flusso consistente di denaro come quello del Pnrr. L’accesso preliminare della Finanza alle informazioni che passano in ateneo è una iniziativa che giova a entrambi, un’idea da prendere ad esempio per tutte le analoghe realtà".

Giovanni Volponi