Vaccinazione dei medici
Vaccinazione dei medici

Pesaro, 11 gennaio 2021 - ll ritmo delle vaccinazioni è sostenuto: ieri altri 408 sanitari di area vasta sono stati vaccinati in sei ore, 1,13 minuti ad inoculazione. Medici, infermieri, oss: tutti in fila dalle 8.30 all’ospedale di Muraglia per sottoporsi volontariamente alla vaccinazione col siero della Pfizer biontech.

Moltissimi i giovani, ma anche tantissimi medici di base con oltre trent’anni di esperienza alle spalle, infermieri, liberi professionisti. Come la dermatologa Anna Maria Gubbini con studio ad Acqualagna: "Abbiamo un dovere morale prima ancora che professionale ad essere qui a vaccinarci. Dobbiamo tutelare i pazienti e noi stessi. Oggi sono davvero felice".

Un medico di base, Paride Mancini di Pesaro, in fila per il vaccino, col Carlino sotto il braccio: "Sono d’accordissimo col presidente dell’Ordine Battistini che ha dichiarato qualche giorno fa al Carlino di voler cacciare i medici che sconsigliano il vaccino. Sono persone pericolose nei confronti dei pazienti che invece dovrebbero tutelare. E siccome h letto che ci sono 90 obiettori a Marche Nord e i due terzi all’Asur, io dico che sono dei folli. Perché la vaccinazione è l’Abc di questo mestiere. Altrimenti, si faccia altro".

Un oculista, Marco Manenti di Rimini, con attività anche a Pesaro, è in fila per il suo turno: "Sono davvero contento di essere qui per il vaccino. Finalmente". Arriva la dottoressa Adelaide Uguccioni: "Sono psicologa e lavoro con i detenuti. Devo dire che in carcere c’è grande responsabilità. Quello che vedo sono le conseguenze del covid-19: un aumento delle paure e delle ansie.

La gente in generale, non solo ovviamente in carcere, ha paura del futuro, non vede che pericoli, si sente fragile e indifesa. L’arrivo del vaccino rappresenta una salvezza sanitaria ed emotiva". Intercettiamo una ragazza che sta camminando veloce per andare a vaccinarsi: "Mi chiamo Serena Tinti, ho 27 anni e sono di Montecalvo in Foglia. Sono dottoressa in servizio alle Usca. Finalmente mi vaccino dopo aver fatto non so quanti tamponi, decine e decine. Ma tra pochi giorni mi dimetto dall’Asur area vasta 1 perché ho vinto un concorso a Milano. Così parto. Ma essere nell’Usca è stata un’esperienza che non dimenticherò mai più"