Valentino Rossi alle prese anche con vicende legali
Valentino Rossi alle prese anche con vicende legali

Tavullia (Pesaro), 10 luglio 2020 - La Biscia vince ancora. Il Tar delle Marche ha appena dato il suo ok anche all’ampliamento della famosa pista di Valentino Rossi a Tavullia. I giudici della sezione prima del tribunale amministrativo regionale hanno dato ragione alla Test Track, la ditta di proprietà del campione titolare dell’area dedicata all’allenamento e alla formazione di piloti.

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Respinto quindi il ricorso presentato dai residenti che da anni protestano contro la Biscia. Un braccio di ferro che va avanti da quasi un decennio. Ma Rossi aveva vinto sia la prima battaglia ingaggiata dai vicini davanti al Tar, in particolare per gli sforamenti dei limiti acustici, (e ora pendente davanti al Consiglio di Stato) che questa seconda causa. A intentarla sono stati solo tre residenti. I quali, questa volta, hanno preso di mira l’ampliamento della Biscia, tirando in ballo gli enti che hanno messo la firma sulle varie autorizzazioni, come il Comune di Tavullia e la Provincia di Pesaro e Urbino, e sostenendo che l’aumento della pista (di circa 7mila metri quadrati) è stata fatta in violazione di prescrizioni di natura ambientale, paesaggistica ed urbanistica.

I ricorrenti parlano anche di "eccesso di potere per difetto di motivazione ed istruttoria" e di "violazione dei principi di correttezza, imparzialità e buon andamento" da parte degli enti. Ma anche questa volta il Tar non ha accolto le loro ragioni, ritenendo le loro osservazioni, anche su Vas e Via, infondate. Nella sentenza di 23 pagine, il collegio di giudici precisa che "l’impianto nel suo complesso resta pur sempre non aperto al pubblico in quanto non destinato ad ospitare gare" cassando come "un evento non plausibile" quello «dell’enorme afflusso di appassionati" temuto dai ricorrenti ed esposto nel loro ricorso.

"La Test Track serve esclusivamente per l’allenamento dei piloti – spiega l’avvocato Antonella Storoni, il legale della ditta di Valentino Rossi – Non si fanno gare, non sono state mai fatte. Sono stati fatti eventi motoristici come possono farsi in altri contesti. Tra l’altro, i motociclisti vanno a correre ogni 15 giorni e non di più. Ma ora anche questa seconda sentenza arriva ad affermare di nuovo che gli interventi sulla struttura di Rossi sono stati eseguiti nel pieno rispetto di tutte le normative ambientali, edilizie ed urbanistiche".

Non solo. "Questa non è una semplice pista dedicata all’allenamento – continua il legale – ma è un vero e proprio laboratorio di formazione di piloti. Una realtà unica che porta valore a Tavullia e a tutto il nostro territorio. Una realtà collegata allo sviluppo della Academy di Valentino da cui sono già usciti grandi campioni come ad esempio Morbidelli".

Ma anche questa partita non è ancora chiusa. La prossima mano spetta di nuovo ai residenti. Che potrebbero impugnare anche questa decisione davanti al Consiglio di Stato.