Michele Quirini nella foto su FB e nel momento in cui ha afferrato il casco lanciato
Michele Quirini nella foto su FB e nel momento in cui ha afferrato il casco lanciato

Ancona, 27 ottobre 2021 - La domanda che si fanno tutti, inutile nasconderlo, è: quanto può valere? Il casco che Valentino Rossi ha lanciato domenica ai suoi fans dopo la gara sul circuito di Misano, simbolo dell’addio del Dottore alle corse dopo una carriera straordinaria, è un po’ come il pallone calciato da Francesco Totti verso la curva sud, nella sua ultima partita all’Olimpico con la maglia della Roma. Un bene inestimabile finito nelle mani di un ragazzo di Fabriano che di moto e motori mastica tutti i minuti, a dare una rapida occhiata al suo profilo Facebook.

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Michele Quirini, fabrianese, una grande passione per la musica e la chitarra elettrica oltre che per le due ruote, era sommerso dalla folla che domenica scorsa anelava un saluto e un semplice gesto da Valentino Rossi. E invece lui, dal suo eroe, ha ricevuto in dono nientemeno che il casco. Che è un po’ come il pallone per un calciatore, il guanto per un pugile. Da quell’istante Michele non ci dorme la notte. Tanto che si è fatto fotografare a letto con il casco di Valentino, quasi a voler significare che da quel feticcio col numero 46 e le sfumature gialloverdi, non si staccherà mai più: "Buonanotte! Eh sì, profuma di leggenda" scrive in calce alla foto tenerissima.

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Michele, di Fabriano. Come la città in cui Valentino iniziò giovanissimo la sua folgorante carriera. "Il 25 aprile del 1990 – rammenta Man of Wheels, il sito che ha rivelato il destinatario del lancio del casco a Misano – Rossi vinse una delle sue primissime gare con il go-kart".

Qualcosa che a Valentino evidentemente ha dato la spinta giusta verso la gloria. Da quel giorno ha conosciuto solo successi, con nove titoli mondiali conquistati e una fama che ha fatto del Dottore uno dei motociclisti più acclamati di tutti i tempi. Dalle quattro ruote di Fabriano alle due delle piste di Motogp bruciate dall’asso di Tavullia. Il passo non è stato affatto breve, ma evidentemente Fabriano era e resterà nel suo destino. Quirini non ha potuto nascondere la sua enorme gioia nell’aver conquistato il simbolo del campione. Il suo profilo Facebook gronda di messaggi. Quirini ha rilasciato qualche dichiarazione al sito Mowmag. Il prezioso cimelio è stato messo in una cassetta di sicurezza. "Voglio capire bene cosa è necessario fare per custodirlo al meglio e anche per tutelarsi in qualche modo e, poi, finalmente, potrò vederlo tutti i giorni e magari anche metterlo a disposizione degli amici o di chi vorrà per qualche foto". Di sicuro non lo metterà in vendita.

Ha dovuto conquistarlo in mezzo alla calca. Ora per lui verranno sì le notti insonni, ma anche per dover pensare a dove collocare quel che potrebbe valere secondo alcune stime fino a centomila euro. Il casco, disegnato da Aldo Drudi e realizzato da Davide Degli Innocenti, probabilmente è un cimelio senza prezzo. Un po’ come il pallone di Francesco Totti.





Difficilmente Quirini vorrà liberarsene. Michele ha anche un altro sogno perché Valentino Rossi, come si vede anche in vari video, ha promesso a Michele che gli firmerà quel casco. "Subito dopo il Motogp ho provato ad andare nel paddock. Chiaramente, però, non ci hanno fatti entrare per via della bolla di Dorna e del protocollo anticontagio. Proverò a mettermi in contatto con la VR46 o con il fan club, ma non ho fretta e comunque sarebbe solo la ciliegina su una torta che mi fa già sentire fortunatissimo".