Tavullia, 29 luglio 2019 - La domenica di Uccio sposo e di Vale Rossi testimone di nozze arriva e trasforma il vialetto che porta alla chiesa di San Lorenzo martire, a Tavullia, in una piccola Croisette (foto). Telefonini, fotografi, vip, un paio di signorine così (poco) vestite da rischiare lo stop del prete sul sagrato (video). A far dimenticare la censura, e l’afa, c’è il mito dei tanti campioni della velocità su due ruote: folata che rapisce, come al solito. Vale arriva quasi per ultimo, sulla Ferrari grigia, lui in smoking nero, Francesca Sofia Novello elegante in lungo, fantasia arancione, ocra ecc.... E il decollété è per cuori forti. Poi Cesare Cremonini, con una fidanzata che indossa tacco 12 e un vestito rosso fiamma: ‘mise’ eletta all’unanimità, dopo breve sondaggio e commenti tra i fan, come la più sexy. Poi ci sono gli altri: Pablo Nieto, Roberto Locatelli, il managing director Yamaha Lin Jarvis, Luca Marini, Franco Morbidelli, qualche ragazzo dell’Academy. In chiesa anche la mamma di Valentino, Stefania.

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Poi c'è il popolo dei tifosi, relegato dalla security una ventina di metri indietro. Famiglie di turisti-fan, come quella di Jonata Paoli, toscano di Bibbiena in vacanza a Cesenatico ma quando ha letto di Valentino che capitava a Tavullia si è precipitato con moglie e figlia. Un centinaio circa, alla fine, i fan assiepati sotto alberi che non riparano dalla pioggia: Uccio e Vale, a Tavullia, hanno la prima fila da decenni, figurati oggi... Dirà il diacono Luigi Signoretti, durante la cerimonia: «Mai visto uno sposo felice come Alessio, quando è venuto qui a chiedere i documenti». E la sposa Pamela Severini idem. Tanto che lei si emoziona quando deve leggere la dichiarazione di matrimonio: «Io Pamela....» e taglia corto, sempre per l’emozione, quando padre Mario Saladan, la chiama a parlare al suo fianco, dall’altare alla chiesa intera: «E’ bello, sposarsi», balbetta lei, e si mette a ridere.

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Valentino è seduto alla destra, guardando l’altare, con l’altro testimone Nicola Caroni. Vale andrà ad abbracciare Francesca, seduta con le amiche in quinta panca, per scambiarsi il segno di pace. La mamma di Uccio tiene il figlio monitorato nel mirino del telefonino, lui si gira spesso a controllare. La piccola Vittoria viene mobilitata da don Mario per dare il segnale dello scambio del segno di pace. Don Mario è un sacerdote del nord, alla mano, dice a braccio l’omelia, e poi aggiunge che da oggi, tra Pamela e Uccio, c’è anche un altro (risate), e quando Uccio lo guarda smarrito, don Mario risponde che quello è Dio, entrato nella loro famiglia.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Si sono fatte quasi le 5, fuori piove, sul sagrato piove il riso, Uccio fa i primi salti da marito con gli amici, poi si infila nell’Audi scura degli sposi con Pamela. Tutti – un duecento – a festeggiare a pochi minuti di macchina, a «Villa i Tramonti», Saludecio, blindata anche quella. Vale e Francesca sfrecciano via con la Ferrari, lui fa in tempo a salutare i tifosi. Cremonini a piedi, con la sua rossa per mano, in carne e ossa, che da dietro gli rimette a posto la camicia. Qui la vita è solo giovane e bella, Tavullia glamour come non mai. «E quando ricapita, un matrimonio così», dice una tifosa-fedele, mentre si allontana felice per quello sprazzo di celebrità.

E la security allontana i fotografi dalla chiesa

Il fermento è fin dalla mattina. Nell’edicola, nei due principali bar del paese, dove Uccio lo conoscono tutti, sanno vita e morte e miracoli di lui, della sua famiglia, dell’infanzia intera che ha trascorso con Valentino. E diversi negozi sono aperti, compreso, ovviamente, quello del Fan club di Valentino, che aspetta tifosi e turisti ed ha ancora esposto il triciclo mitico di Vale, il primo in assoluto del futuro campione, «è quello originale», dice un giovanissimo commesso, «gli abbiamo attaccato solo su il numero 46, ma per il resto è tutto vero». Nei due o tre bar del paese si parla quasi soltanto di questo matrimonio. Di «Vale che non vince più, ma è colpa dell’anagrafe», del fatto che forse Uccio ha invitato «anche Marquez, ah ah», del fatto che forse ci sarà anche Luca Marini, il fratello di Valentino, che in realtà poi c’era, ed è sfrecciato anche lui su una fuoriserie.

Risulta blindata solo la chiesa: «Oh, non è mica il Papa», si lascia sfuggire un residente. Una pattuglia dei carabinieri arriva nel primo pomeriggio, per tenere d’occhio la situazione e identificare i fotografi (un paio) che si sono introdotti dentro la chiesa e sono stati scoperti dalla security. Poi una pattuglia della polizia locale che deve fare viabilità, soprattutto alla fine della cerimonia. Ma per il resto, la domenica scorre via liscia, anche se sotto l’acquazzone. I primi ospiti iniziano arrivare alla spicciolata, dalle 14 e 45 in poi. Poi c’è il popolo dei fan. «Guarda Nieto, guarda Cremonini, guarda Lin Jarvis...». Il popolo dei fan che segnala il popolo dei vip. In chiesa celebra don Mario, perché il parroco di Tavullia in questo momento è da un’altra parte, e don Mario l’hanno fatto venire da Pesaro. La sposa è in bianco, lungo, Uccio in smoking. Con loro la figlia Vittoria, che insieme a delle amichette fa da ancella. Felicità contagiosa. Valentino è abbronzatissimo, barba di qualche giorno, recita anche lui a mani giunte il Pater Noster cantato dal coro della chiesa. Felice di vedere l’amico felice.

Valentino Rossi e Francesca Sofia Novello su Instagram