Misano Adriatico, 21 ottobre 2021 - A due giorni dal Gran Premio d'Emilia Romagna di MotoGp, l'ultimo del 'dottore', Valentino Rossi si lascia un po' prendere dalla commozione: "Come vorrei che la gente mi ricordasse? - si chiede in conferenza stampa - Non so come. Quando sei uno sportivo la tua vita è sempre divisa: da una parte il pilota, che le persone possono seguire, amare, e dall'altra l'uomo, che conoscono solo le persone più vicine. Vorrei che mi ricordassero come un bravo pilota. La cosa che più mi piace ricordare è che ci siamo divertiti". 

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Tavullia, la marea gialla emigra a Misano

Valentino correrà per l'ultima volta in Italia questo fine settimana, visto che si ritira a fine stagione.  Dopo i 26 anni in pista il campione di Tavullia tira le somme: "Dallo sport impari molto. Anche per la vita di tutti i giorni. Io mi sono sempre divertito. Ho collezionato belle esperienze. Impari a lavorare in un team, questa è una bellissima cosa che ti fa crescere, impari a trarre il meglio dagli altri", ha aggiunto il campionissimo italiano che in questo week end ha l'obbiettivo di "restare concentrato al massimo, senza pensare che sia la mia ultima gara in Italia. Essere competitivo e dare il massimo, restando nella top ten. Mi sento normale, niente di speciale, voglio solo cercare di fare un bel weekend. Sarà bello, emozionante, ma non c'è una grande differenza per me".  

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Per ValeYellow è stato un periodo complicato. "E' difficile per tutti in una situazione normale tenere alta la concentrazione, ci sono tante cose da considerare, certo ora la situazione per me è estrema, bisogna pensare che prima di tutto viene il risultato di domenica, poi il resto".
Di certo Valentino non cambia idea: "In Austria tutti mi chiedevano come mi sentissi. In Austria ho preso la decisione ufficialmente, ma dovevo restare concentrato sul resto della stagione, a Valencia sarà diverso perché sarà l'ultima gara, sarà più emozionante, ho detto questo. Parlare di paranoia è un modo di dire in Italia, non è la fine del mondo. Cambiare idea? No di certo", ha aggiunto.

La gara di Misano, aggiunge il campione, "sarà una grande chance per salutare tutti i fan". E ripercorre le tappe sulla sue ruote:  "Oltre 400 gare, la mia è una lunga carriera, non posso che ringraziare tutti, anche perché ho avuto e ho un sostegno ovunque vada. Io faccio sempre il massimo, insieme ci siamo sempre divertiti. Vedremo cosa succederà dopo Misano. E' stato bellissimo, ci siamo divertiti", ha aggiunto il pilota della Petronas.

E ai microfoni di Sky Sport Rossi dichiara: "Il passaggio alla Yamaha? Avevo una grande paura, è stata una scelta da matti. Ma quella scelta mi ha fatto diventare così famoso e seguito in tutto il mondo. Molta gente era curiosa di capire cosa potevo fare. Alla fine è andata benissimo, ma a volte mi chiedo quanto avrei potuto vincere se fossi rimasto con la Honda per altri anni. Forse avrei potuto battere Agostini nel numero di vittorie. Ci ho perso probabilmente per quanto riguarda i numeri, ma è stata una decisione vincente".