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1 mag 2022

Pesaro, le parole dell’arcivescovo Salvucci in piazza: "Dalla parte degli ultimi"

Il sindaco Matteo Ricci cita don Gaudiano: "Il prete della povertà"

L’abbraccio della piazza all’arcivescovo Sandro Salvucci (Foto Toni)
L’abbraccio della piazza all’arcivescovo Sandro Salvucci (Foto Toni)

 

Pesaro, 1 maggio 2020 - "Dalla parte degli ultimi, cominciando da loro per arrivare a tutti. Monsignor Sandro Salvucci si è rivolto alla città con poche ma chiare parole, pronunciate dopo la sua ordinazione ieri sera alle 19. In piazza del popolo ad accoglierlo e ad applaudirlo un migliaio di persone. Salvucci ha raccolto l’appello del sindaco Ricci che aveva ricordato nel discorso introduttivo "sacerdoti che hanno acceso la luce solidale della città come don Gaudiano, il prete delle povertà. Sono nate con lui tante opere che ora proseguono". Parole a cui si è collegato Monsignor Salvucci: "Se si ha attenzione per gli ultimi si fa il bene di tutti. Gesù è il nostro esempio. Voglio ringraziare la città per questo affetto, anche se in questi giorni ho dovuto sopportare foto e visibilità che non sono da me, una ribalta da cui rifuggo. Sarò invece ben lieto di ascoltare tutti, dal carcere ho già avuto un invito, ma pian piano vorrò incontrare le altre realtà cittadine. Grazie per la vostra vicinanza". Un discorso breve prima del saluto alle autorità e del bagno di folla culminato poi nel buffet serale nei giardini di palazzo Baldassini assieme a quello che l’arcivescovo Salvucci ha definito il suo “popolo”.

Salvucci ha scelto il motto e lo stemma che verrà affisso all’ingresso di tutte le chiese: “Maior est caritas”, ovvero “La più grande di tutte è la carità “.

"È riuscito subito a trasmettere grande speranza – ha commentato il sindaco Matteo Ricci -. La nostra è una comunità forte, testarda, che non molla mai. Ma ha anche tanti problemi a causa dei nuovi disagi, soprattutto giovanili, e dell’incertezza socio-economica che stiamo vivendo. Davanti a noi c’è tanta speranza, ma anche tanto lavoro da fare. Non vediamo l’ora di iniziare questo cammino con Monsignor Salvucci, siamo sicuri che terrà per mano l’intera città". Così come ha fatto in questi 18 anni Monsignor Coccia, "Lo ringrazio per tutto quello che fatto a Pesaro. Nel suo lungo percorso ha trovato nella città grande affetto, speriamo continui a starci vicino".

 

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