Intervento della Squadra Mobile
Intervento della Squadra Mobile

Pesaro, 11 novembre 2018 - Faceva il veterinario, visitava soprattutto cani e gatti, ma arrotondava con la cocaina. Tanto che l’ambulatorio, in pieno centro, gli serviva per coprire i contatti con la clientela, quella però delle dosi di polvere bianca. A finire in manette Hajme Hardy Durruty, 44 anni, di origine cubana, in città almeno dal 2008, personaggio conosciuto in città, per un matrimonio in grande stile celebrato in comune, a palazzo Gradari, alcuni anni fa. Da allora però, purtroppo per lui, un po’ di cose sono cambiate, non in meglio.

L’uomo viene sorpreso venerdì sera, intorno alle 22, dai poliziotti con 20 grammi di cocaina in tasca, in piazzale Carducci. Anche se la Squadra Mobile si aspetta quantità più ingenti, in base alle informazioni ricevute. «Ho fatto una c...», dice subito il cubano ai poliziotti della Squadra Antidroga che lo bloccano non lontano dal suo ambulatorio. I poliziotti stanno seguendo uno dei suoi clienti, che aveva suonato alla porta dell’ambulatorio, ma non aveva trovato il veterinario. Poco dopo Hardy arriva e viene fermato con quella bustina che ha ancora in tasca pronta per essere ceduta. Il suo cliente, fermato anche lui, e segnalato come consumatore alla prefettura, dirà che ha preso la roba da lui altre «sette o otto volte». Tanto basta e avanza per far scattare le manette ai polsi del cubano. Il quale non ha precedenti, se non due contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza. «Ero in crisi con il lavoro, e questo era l’unico modo per sbarcare il lunario», ammetterà con i poliziotti.

Ggli agenti gli stanno dietro da un po’ di tempo. Sanno che davvero il suo ambulatorio non va a gonfie vele, e sanno della attività parallela. Per questo venerdì sera vanno a colpo sicuro. Fanno subito una perquisizione all’interno dell’ambulatorio, ma non trovano altra droga, né soldi: soltanto un bilancino di precisione e della plastica, che probabilmente gli serviva per confezionare le dosi.

Ieri mattina il processo per direttissima. Hardy è difeso dall’avvocato Leonardo Chiocci, che propone al pm che segue il fascicolo, Valeria Cigliola, il patteggiamento. Patteggiamento che viene accettato dal giudice De Luca: 10 mesi di reclusione, pena sospesa, e il pagamento di una multa di 2200 euro. Il veterinario è potuto tornare subito in libertà.

ale.maz.