ELISABETTA ROSSI
Cronaca

Video choc contro il padre: “Condannate il figlio a un anno e tre mesi”

La richiesa del pm: nelle immagini il giovane accusava il genitore, noto medico, di aver abusato di lui e della sorellina. Da lì il processo per diffamazione

Aveva diffuso un video choc in cui accusava il padre, noto medico, di aver abusato di lui e della sorellina. "Condannatelo"

Aveva diffuso un video choc in cui accusava il padre, noto medico, di aver abusato di lui e della sorellina. "Condannatelo"

Pesaro, 7 novembre 2023 – Un video choc diventato virale sui social in cui accusava il padre adottivo, un noto medico pesarese, ora in pensione, di aver abusato di lui e della sua sorellina (scomparsa ormai da anni). Accuse che gli sono costate il processo per diffamazione e minacce e ieri la richiesta di condanna.

Un anno e 3 mesi di reclusione e 800 euro di multa è stato infatti il conto presentato dalla pm al termine della sua requisitoria per l’imputato, giovane pesarese di origine africana. Il suo difensore ha chiesto invece la non punibilità per tenuità del fatto o che gli venga riconosciuta l’esimente dello stato d’ira.

Alle scorse udienze, il padre adottivo, che con la sua denuncia ha mandato a giudizio il ragazzo, aveva detto in aula di aver "salvato il figlio prima dalla fame, poi dalla droga, ma ora non lo salvo più".

Ieri il legale del giovane ha replicato, rivelando: "Anche io sono un padre adottivo e un genitore non può dire di non voler più salvare un figlio". Il giudice Andrea Piersantelli ha rinviato alla prossima udienza per eventuali repliche e sentenza.

Si intitolava "La storia della mia vita" ed era un durissimo attacco di un’ora e 40 minuti contro i genitori adottivi, il padre in particolare, quello che l’imputato aveva girato e poi lanciato sui social.

Video che è stato visionato in aula alla scorsa udienza, durante la quale è stata ascoltata anche la sorella maggiore del giovane, anche lei adottata come i due fratellastri.

La donna ha detto di non aver mai creduto agli abusi, ma ha confermato che la nonna e la zia (madre e sorella del medico) avevano sporto denuncia contro il padre adottivo perché lo accusavano di maltrattare i due figli. Denuncia che era stata archiviata.

La sorella maggiore ha inoltre sostenuto di non aver mai avuto problemi con i genitori adottivi, ma alla domanda della procura se avesse mai assistito a comportamenti violenti, ha risposto secca: "Dovrebbe chiederlo ai due interessati".

Ha negato scontri, però ha ammesso che la sorellastra aveva confessato alla mamma di aver subito abusi dal padre anni prima. Racconto questo a cui non sarebbe seguita alcuna reazione. La pm a quel punto le aveva chiesto anche: "Ma lei era felice?".

"Non ero maltrattata – ha risposto la sorella maggiore - ma anche io volevo andare via".