Villa Marina, che fare?. Vendita o concessione: il Comune intanto è a caccia di un gestore

L’amministrazione ha pubblicato un avviso per sondare i privati: per le proposte c’è tempo fino a lunedì. Ma i costi del ripristino sono alti.

Villa Marina, che fare?. Vendita o concessione:  il Comune intanto  è a caccia di un gestore

Villa Marina, che fare?. Vendita o concessione: il Comune intanto è a caccia di un gestore

Quale futuro per l’area sportiva di Villa Marina? Dopo che il Comune ha speso 850mila euro, nel 2021, per acquistarla, non può essere il degrado per inerzia, il suo destino. Già, ma che farne? Conservarne la destinazione di impianto sportivo o rimettere tutto in discussione a fronte di un progetto convincente? L’amministrazione ha pubblicato un avviso per sondare l’interesse in città da parte di privati, con l’obiettivo di ridare funzionalità ad un immobile che non può essere abbandonato visto dove si trova: in viale Trieste, angolo via Gorizia e via Paterni, di fronte all’ex colonia. Per rispondere all’avviso i tempi sono stretti, una decina di giorni: le proposte dovranno pervenire entro le ore 13 del 13 novembre all’indirizzo comune.pesaro@emarche.it.

Il Comune valuta diverse opzioni: sia la concessione del bene, quanto la vendita. Nell’avviso infatti, il Comune spiega chiaramente lo spirito della manifestazione pubblica d’interesse: "L’Amministrazione è disponibile – si legge – a valutare proposte di riqualificazione e valorizzazione del complesso immobiliare che abbiano ad oggetto, in via esemplificativa ma non esaustiva, la gestione in concessione per un periodo utile ad ammortizzare gli investimenti di riqualificazione, o l’acquisizione dell’area e relativi immobili in proprietà, tenendo conto dei necessari interventi di riqualificazione che saranno dedotti dal prezzo offerto posto a base d’asta e stabilito dall’Amministrazione comunale".

Entrando nel dettaglio, l’amministrazione specifica le caratteristiche del bene e dà una stima, riguardo ai costi di base per un ripristino funzionale del complesso sportivo. "Il fabbricato con copertura piana presenta dimensioni lineari in pianta di metri 35 metri per 13 e si sviluppa su due piani fuori terra con superficie calpestabile totale di 875 metri quadrati per un volume complessivo di 2.700 metri cubi abitabili". Nel progetto originario era prevista anche la possibilità di coprire, nel solo periodo invernale (dal 1° ottobre al 30 aprile) i campi da beach tennis con strutture pressostatiche. Per aumentare la redditività dell’impianto sportivo il progetto originario prevedeva la realizzazione di tre campi da padel nell’area esterna, davanti all’edificio, ma va considerata la rete di illuminazione con circa 121mila euro di lavori da fare. Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione inerenti alle opere edili minime necessarie per ripristinare l’uso dell’edificio in condizioni di sicurezza, i tecnici comunali hanno ipotizzato una spesa di circa 100mila euro, non considerando gli arredi e le attrezzature sportive. A cui vanno aggiunti 290mila euro, circa, per condizionamento e impianto termico; 133mila euro per il ripristino dell’impianto elettrico, potendo riutilizzare le canalizzazioni sottotraccia, ove esistenti. Gli interventi per gli impianti di sicurezza - secondo la stima dei tecnici comunali - perché si rispetti la normativa vigente, si aggirano sui 55mila euro. L’impianto, ha avuto, nel 2013, un intervento di straordinaria manutenzione in attuazione della destinazione ad impianto sportivo polivalente da parte della società che allora gestiva l’immobile. Quest’ultimo era destinato ad ospitare numerose attività comprendenti calcio, pallacanestro e beach tennis per quanto riguarda gli spazi aperti, nonché palestre per attività con ausilio di attrezzature e per attività di tipo aerobico. L’attività è stata chiusa alcuni anni fa e l’edificio è stato lasciato in stato di abbandono.

Solidea Vitali Rosati