Vis, Tonucci pensa positivo: "Abbiamo i mezzi per fare meglio"

Il difensore archivia l’infortunio: "Sto bene e ho fiducia. Stellone tecnico di spessore, Paganini un bel giocatore"

Vis, Tonucci pensa positivo: "Abbiamo i mezzi per fare meglio"

Vis, Tonucci pensa positivo: "Abbiamo i mezzi per fare meglio"

Denis Tonucci, come va?

"Molto bene, grazie".

Polpacci, articolazioni?

"Ah, se è per quello ero a posto anche per le due sfide playout, anche se in condizione atletica non ottimale".

Gare vissute da fuori, anzi da dentro come supporter.

"Sono stati momenti difficili, specie l’ultimo prepartita. Il lavoro dei ragazzi è stato eccezionale. Noi vecchietti abbiamo dato una mano, anche se io non mi ritengo così speciale da poter dare consigli".

Pronto alla 19ª stagione da professionista. La pensione è assicurata, come dice anche tuo suocero. Ma dove vuoi arrivare, facciamo 20?

"Ho un anno di contratto con opzione rinnovo legata a risultati personali. Raggiungibili. Chissà. Di certo chiudo la carriera qui".

Vacanze in Croazia o Vis camp, come recita il promo?

"Vacanze a Pesaro, si sta dietro ai ragazzi, ci si allena. Con brevi puntate qua e là. Ho fatto qualche giorno a Ibiza, quella selvaggia e non patinata, con mia moglie, in totale relax. Sarò al matrimonio di Fedato a Capua Vetere il 23 giugno, approfittandone per una rimpatriata tra Pompei, dove vivevo ai tempi della Juve Stabia, e la costiera".

A proposito, la tua ex squadra è salita in B.

"Felicissimo. Pensate, hanno vinto il campionato con un budget inferiore rispetto a quando c’ero io".

Hai girato l’Italia in lungo e in largo, da Brescia a Catania, passando per la Corsica. Si può dire che per fare la A sei dovuto andare in Francia. Che esperienza è stata ad Aiaccio?

"Bellissima, a livello personale. Sul campo, un po’ meno".

La stagione più bella in Italia? "Mi verrebbe di dire Bari, i playoff. Ma anche Cesena prima della Francia. E ci metto anche l’ottimo girone di ritorno nel primo anno alla Vis".

Il bello e il brutto dell’ultimo campionato?

"A parte il finale, con quella salvezza così, neanche sognata, direi che si è creato un bellissimo gruppo, con ragazzi super professionali. Il brutto è legato al lungo periodo di down dopo la vittoria col Pescara. Non ne venivamo proprio fuori e ancora non riusciamo a spiegarcelo. Mister Banchieri ci ha rimesso il posto, ma dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto".

Cosa ha trasmesso Stellone? "Lo avevo già avuto a Bari. E’ un tecnico di spessore. Riesce a far star bene il gruppo, a far reggere la pressione. Ha le sue idee, e direi che quel metodo si è rivelato giusto".

Che Vis dobbiamo aspettarci ora?

"Una squadra che ha i mezzi per fare meglio dell’ultima stagione. Che è stata massacrante. Ancor di più per me, che ho dovuto soffrire in silenzio durante l’infortunio".

Niente male, il primo colpo di mercato.

"Paganini l’ho affrontato ai tempi del Frosinone, è un bel giocatore".

Il Girone B è davvero il più competitivo, come hanno dimostrato anche i playoff?

"Ne sono convinto. Non è come negli altri dove ci sono 4 o 5 squadre forti. Qui dove ti giri trovi grandi avversari. E ne arrivano di nuovi, a partire dall’Ascoli. La Ternana non credo, sennò si scanna col Perugia. Piuttosto, mi aspetto che la Vis sia più rispettata sul campo, perché è una società seria. Vedi il nuovo centro sportivo. Ci passo tutti i giorni, sta nascendo un gioiello".

Danis Tonucci, classe ‘88, 354 presenze e 14 gol in carriera. Il primo con la Vis quando arriva?

"Sai che ci penso da un po’. Anche mia moglie mi martella. Troppe volte ci sono andato vicino, arriverà presto".