Urbino, 30 novembre 2018 - Legambiente di Urbino, Animalisti Italiani e Carrabs continuano la protesta contro il circo Orfei (con animali), autorizzato dall’amministrazione comunale per volere dell’assessore Vittorio Sgarbi. Per Legambiente, «il circo è e deve essere portatore di cultura, tradizioni e allegria nelle nostre piazze – dice il presidente Sandro Bolognini –. Il circo con animali è invece anacronistico e crudele: gli animali sono costretti in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche, non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura, sono privati delle loro esigenze biologiche. Se si vogliono far conoscere gli animali ai bambini, è meglio far vedere loro documentari, leggere libri, navigare in internet, visitare i centri di tutela e recupero, oppure riserve e parchi naturali. Anche la federazione dei veterinari europea ha dichiarato che i bisogni degli animali non possono essere soddisfatti in un circo itinerante».

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Sulla difesa che l’assessore Sgarbi ha fatto del circo, interviene Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani onlus: «Sgarbi ricopre un ruolo istituzionale e ha superato ogni limite della decenza. Le parole provocatorie dell’assessore alla Cultura, che definisce il circo ‘la scuola degli animali, non la loro prigione’, sono una grave offesa a quel 70% di italiani che si dichiara contrario all’utilizzo degli animali negli spettacoli circensi. Il sindaco Gambini chieda scusa e gli ritiri la delega di assessore. Il circo è un luogo di sofferenza in cui delle creature innocenti vengono sfruttate contro la loro stessa volontà». Un passo importante verso la tutela degli animali sarà il 27 dicembre quando l’Italia «si metterà al passo con la Grecia che ha già vietato forme di intrattenimento basate sullo sfruttamento degli animali nel 2012. Esprimiamo solidarietà a chi è stato insultato dall’ignorante Sgarbi», aggiunge Caporale.

Vittorio Sgarbi

Sgarbi Urbino. "Al circo nessuna violenza contro gli animali"

E proprio Gianluca Carrabs, referente dei Verdi, vuole ribattere all’assessore Sgarbi che lo ha accusato di proteste per il circo solo perché è in campagna elettorale: «Ogni volta Sgarbi deve soccorre Scalbi e Gambini quando non hanno gli strumenti, gli argomenti, l’autorevolezza per rispondere e difendersi. Di ciò hanno bisogno anche gli animali di un circo. Scalbi va fiera di un’infanzia gioiosa tra gli animali in gabbia, scimmiette umiliate ma rigorosamente con gonnellino e lustrini, ma la stragrande maggioranza di questa città sta scrivendo da 2 giorni sui social “non umiliate gli animali”, “il circo non lo vogliamo»” – riassume Carrabs –. La tutela degli animali è una storica battaglia del partito dei Verdi, dove milito da 19 anni, ma siamo fieri che oggi sia una sensibilità di tutti a prescindere dal colore politico, perché l’amore per gli animali non deve avere barriere ideologiche. Tutti gli urbinati contro il circo non sono strumentalizzatori, non sono in campagna elettorale e, purtroppo per me, non sono tutti iscritti ai Verdi».

Carrabs dice anche che «mangiare la carne invece è diverso. E su questo sposo appieno il pensiero dell’amico comune Carlo Petrini fondatore di Slow Food, con cui Sgarbi ed io abbiamo condiviso molte battaglie. Sono per la carne che proviene da allevamenti locali, a km 0, da allevamento estensivo che rispetta il benessere animale. Io in un circo con gli animali non ci sono mai entrato e se non l’ho denunciato lo scorso anno è perché mi trovavo altrove».

l.o.