Vuelle È ora di rompere l’incantesimo negativo

Domenica ancora in casa con Tortona, che cerca un riscatto come i biancorossi. Il pubblico da record merita di uscire col sorriso

Vuelle È ora di  rompere l’incantesimo negativo

Vuelle È ora di rompere l’incantesimo negativo

Nelle prime tre gare casalinghe la Vuelle ha avuto un pubblico pari a 5.306 spettatori di media. E in due di queste tre occasioni quello di Pesaro è stato il primo pubblico della serie A. Ma tutte le volte la gente è sfollata dal palas con l’amaro in bocca: e se la prima volta i tifosi biancorossi hanno accettato il verdetto sapendo della forza di Venezia, rimasta imbattuta sino a domenica scorsa, hanno accettato meno bene l’approccio fallimentare contro la Givova, costato una lunga rincorsa e poi il ko ai supplementari e meno ancora la resa incondizionata del secondo tempo nella sfida contro la Gevi dove la Vuelle ha dato la sensazione di non crederci più una volta finita sotto. Domenica prossima si gioca ancora in casa, arriva Tortona che ha preso una legnata da Brescia fra le mura amiche (-28) e quindi si troverà nella stessa condizione psicologica della squadra di Buscaglia, quella di chi è chiamato a dare una risposta forte dopo una prova inconsistente.

Alla vigilia del campionato, la formazione di Ramondino era indicata come la terza forza alle spalle di Milano e Bologna, invece con soli 6 punti in classifica la Bertram paga forse i cambiamenti operati all’interno del roster e il doppio impegno che per la prima volta nella sua storia la vede partecipare ad oppa. Dopo il ko interno con la Germani, Ramondino ha cercando di spronare i suoi: "In un match in cui serviva fare un passo avanti in termini di fisicità, cattiveria ed energia non siamo riusciti mai a farlo. Serviva una partita di energie e fisicità diverse per essere competitivi e non c’è stata. Si è visto dall’inizio timido: buone azioni costruite, ma non concretizzate, non siamo stati sufficientemente duri nè in attacco nè in difesa".

Rispetto allo scorso anno sono rimaste alcune pedine chiave come e Daum e Radosevic fra gli stranieri, mentre degli italiani le uniche conferme hanno riguardato Severini, Candi e capitan Tavernelli. Metà squadra è cambiata e questo ha sicuramente rallentato il processo di amalgama, anche perché è cambiata la regia che l’anno scorso era nelle solide mani di Christon, che proprio nell’ultimo turno ha inflitto una sonora sconfitta agli ex. Non sono stati confermati né Macura né Cain, che erano stati due pilastri della piccola grande storia di Derthona. Fra i nuovi sono arrivati tutti elementi che hanno già vestito altre maglie in serie A: Dowe da Sassari, Strautins da Reggio, Weems dalla Virtus. Mentre Thomas aveva militato a Cremona nel 201617 e il belga Obasohan aveva giocato ad Avellino sempre nella stessa stagione.

Elisabetta Ferri