Vuelle Foreman ok, ma prima c’è la Nazionale

Ufficiale la firma del newyorchese che però tarderà ad arrivare. Si segue la strada tracciata da Sacchetti: fuori un lungo per un esterno

Vuelle Foreman ok, ma prima c’è la Nazionale

Vuelle Foreman ok, ma prima c’è la Nazionale

Il dado è tratto. Si va per la strada tracciata da Meo Sacchetti, fuori un lungo e dentro un esterno per tentare di ribaltare la squadra a dieci giornate dalla fine. Il giorno dopo la separazione da Mockevicius (che andrà a giocare a Taiwan), la Carpegna Prosciutto comunica di aver trovato l’accordo per portare in maglia biancorossa Justin Wright-Foreman. Il play-guardia classe ’97 è stato appena selezionato dallo staff tecnico della Nazionale degli Stati Uniti, per cui prenderà parte ai match valevoli per le qualificazioni alla Coppa America e non sarà libero fino al 26 febbraio. Se da una parte è un aspetto importante, perché significa che il giocatore ha delle qualità, dall’altra Foreman perderà tutto il periodo che gli sarebbe stato utilissimo per inserirsi in squadra senza l’assillo di una partita. In queste due settimane, infatti, è più probabile che coach Sacchetti metta mano al pacchetto degli schemi modificando, o cercando di migliorare i giochi d’attacco, e magari dia una registrata anche alla difesa, apparsa davvero troppo permissiva nell’ultima trasferta di Varese, dopo aver dato segnali di maggior durezza la settimana precedente a Scafati.

Ma dopo, dal 26 febbraio in poi, bisognerà cominciare a lavorare in ottica-Brescia, prossima avversaria quando ricomincerà la rumba del campionato per la volata finale. Speriamo che basti il tempo per dargli le istruzioni perché l’atterraggio, proprio contro la capolista della serie A, non sarà certo di quelli morbidi.

"Non vedo l’ora di attivarmi e sentire l’energia dell’arena!" ha commentato sotto l’annuncio del club sulla pagina Instagram della Vuelle.

La carriera professionistica di Foreman, nativo di New York ed uscito dal college di Hofstra Pride, comincia nel 2019 quando viene selezionato al secondo giro del draft (53ª scelta) dagli Utah Jazz che lo utilizzano sia nella loro franchigia Nba che nella loro formazione satellite in G-League. Anche la stagione successiva lo troviamo nella Lega di sviluppo statunitense, poi nel 2021 approda in Europa, acquisendo tre esperienze diverse tra Francia (Roanne), Turchia (Petkim) e Germania (Bamberg). Ha giocato successivamente in Cina ed in Canada. L’ultima squadra in cui ha militato è la formazione dei Capitanes de Ciudad de Mexico, che partecipa alla G-League, dove teneva una media di 18.3 punti a partita in 29.3’ tirando con il 36,1% da tre; si tratta della stessa squadra in cui militava lo scorso anno il brasiliano Caio Pacheco ingaggiato dalla Vuelle targata Aza Petrovic.

Intanto Brindisi, ultima in classifica, ha firmato due giocatori in un colpo solo annunciando in pratica il nuovo asse play-pivot: Eric Washington, proveniente dal campionato tedesco dove ha giocato le ultime due stagioni, e Andrew Smith, già visto in Italia (a Ferrara), ultima stagione in Israele. L’ennesima conferma che nessuno vuol lasciare nulla di intentato pur di mantenere la serie A.

Elisabetta Ferri