Vuelle, per la serie A2 spunta il terzo visto. Utilizzabile solo dal girone di ritorno in poi

Gli stranieri sono sempre due ma c’è la possibilità di sostituirne uno nella seconda parte: la ratifica nel prossimo consiglio federale

Vuelle, per la serie A2 spunta il terzo visto. Utilizzabile solo dal girone di ritorno in poi

Vuelle, per la serie A2 spunta il terzo visto. Utilizzabile solo dal girone di ritorno in poi

Il prossimo 17 luglio il consiglio federale sarà chiamato a ratificare le squadre ammesse al prossimo campionato di serie A2. E, nel farlo, renderà operative le date e i regolamenti della nuova stagione, che sono comunque già presenti nelle Doa (disposizioni organizzative annuali), pubblicate sul sito della Fip. Così, salta all’occhio che ci sarà un terzo visto a disposizione dei club, che potrà però essere utilizzato solo a partire dalla prima giornata di ritorno.

Gli stranieri in campo rimarranno sempre e comunque due, ma c’è un àncora di salvezza in caso di infortunio di uno dei due, cosa che nella stagione passata è costata cara a Forlì. Una regola nuova, che lo scorso anno non c’era, e che aveva spinto molte società ad ingaggiare almeno un comunitario anzichè due americani, in modo da tenersi un visto di riserva per la stagione. Adesso questo stratagemma non sarà necessario perché ci sarà, appunto, la possibilità di sostituire uno dei due fino a 48 ore prima dall’ultima di regular-season, che sarà disputata il 27 aprile. Ma in questo campionato l’altra grande novità sono i play-in, con due posti in palio per le squadre che si piazzeranno fra l’ottavo e il tredicesimo posto. Nel primo turno (il 30 aprile), giocheranno 10ª contro 13ª e 11ª contro 12ª: dopo di che (il 4 maggio) l’ottava classificata affronterà la vincente del duello fra l’11esima e la 12esima, mentre la nona giocherà contro la superstite del match fra decima e 13esima. Le sei squadre classificate dal secondo al settimo posto avranno invece due settimane intere per ricaricare le pile e recuperare gli acciaccati che, dopo 38 partite, non mancheranno. La prima classificata, invece, sarà già volata al piano superiore grazie alla promozione diretta. La stagione, che parte il 29 settembre, avrà un prologo con la Supercoppa che si giocherà il 21-22 settembre, mentre la formula della Coppa Italia è quella delle Final Four alla quale si qualificano le prime quattro al termine del girone di andata, che si chiude il 5 gennaio 2025.

Interessante che, in un torneo che richiede una capienza minima di 2.500 posti, la media della capienza dei palasport in A2 sia superiore ai 4.000. A parte l’eccezione di Pesaro, che è davvero una "fuoriquota" coi suoi 10.000 posti, c’è Desio (il campo di Cantù) con 6.500, mentre Livorno volendo potrebbe utilizzare il PalaModigliani che contiene 8.300 spettatori, ma è probabile che giocherà più spesso al vecchio Palamacchia (2.500). Non mancano realtà da A1 come Verona, Udine, Forlì e naturalmente Bologna, col suo mitico Paladozza. Con tante realtà vicine, poi - da Rimini a Cento - crescerà la voglia di trasferte sia dei tifosi pesaresi ma anche viceversa. Anche perché venire a giocare all’astronave è sempre affascinante per gli altri.

Elisabetta Ferri