Vuelle, Valli presidente a tutti gli effetti: "Ripartiti da zero, ma alla fine faremo bene"

Da oggi la firma sui documenti sarà la sua: "Chi arriva a Pesaro deve sposare la nostra causa: chi non è convinto non fa per noi"

Vuelle, Valli presidente a tutti gli effetti: "Ripartiti da zero, ma alla fine faremo bene"

Vuelle, Valli presidente a tutti gli effetti: "Ripartiti da zero, ma alla fine faremo bene"

Andrea Valli si appresta a vivere il primo vero giorno da presidente: da oggi la firma su tutti i documenti ufficiali della Vuelle non sarà più quella di Ario Costama la sua.

"Il passaggio di consegne è avvenuto fra il 18 e il 19 giugno, ma da oggi è effettivo. Sto passando il 70% del mio tempo in sede, era necessario perché le cose da sistemare sono tante. Non sarà sempre così, ho un’azienda da mandare avanti, ma è stimolante vedere come nasce una squadra da dietro le quinte per me che sono sempre stato un appassionato".

Ha pure giocatom Valli?

"Sì, come tanti pesaresi che mangiano pane e basket. Inizialmente sotto perché ero già alto così da ragazzino, poi mi hanno spostato esterno. Stiamo parlando delle minors, però eh...".

Ha mai pensato chi me l’ha fatto fare?

"Questo no. Ma ho già sperimentato come si può passare dall’euforia allo sconforto quando un giocatore che sembra preso il giorno dopo ti dice che ha cambiato idea...".

Magari non fate offerte particolarmente allettanti?

"Non direi. Abbiamo un budget idoneo a raggiungere le ambizioni dichiarate, cioè quelle di provare a tornare su in fretta".

Ma non avete ancora il main sponsor, com’è possibile aver definito il budget?

"A Pino è stata data la cifra per fare la squadra, potrebbe già spenderla oggi stesso per intero. Il resto del budget lo stiamo definendo e non riguarda ovviamente solo il mercato della prima squadra".

Come va con i Beretta?

"La prossima settimana andremo da loro per definire. Saremmo contentissimi se restassero, e siamo moderatamente ottimistima. Ma se questo non dovesse accadere, o dovessero decidere di fare il secondo sponsor, abbiamo pronto un piano B".

Il nodo Cinciarini non doveva sciogliersi il 19 giugno?

"Ci siamo concessi qualche giorno in più, sia noi che lui: domani sapremo se sarà lui il nostro play".

Non l’avete tirata un po’ troppo per le lunghe?

"Andrea sa che lo aspettiamo a braccia aperte, ma non in eterno perché dalla sua scelta dipendono le altre che farà il coach. Se devo essere sincero mi sembrano più alte le possibilità che ci lasci, però siccome conosciamo il suo carattere sappiamo che se dovesse restare non sarebbe un ripiego: non è da lui vivacchiare o accontentarsi. Qualunque scelta farà, la sposerà convinto".

Con gli altri italiani non c’era proprio nulla da fare?

"Con qualcuno di loro non ci si è potuti nemmeno sedere a tavolino, volevano la serie A. Con altri abbiamo trattato ma non ci siamo trovati sui soldi".

Non pensate di essere un po’ in ritardo nella costruzione?

"Siamo dovuti ripartire praticamente da zero, anzi da uno, Maretto. Ora, con De Laurentiis, siamo a due. Le squadre che erano già in questo campionato hanno un impianto italiano dove bastava fare degli aggiustamenti per cercare di migliorarsi, non è la stessa cosa. Ma alla fine sono sicuro che faremo bene".

La qualità più importante?

"Chi verrà qui dev’essere animato dal nostro stesso desiderio: tornare su il prima possibile. Chi non è convinto, non fa per noi".

Che rapporto ha creato con Sacripanti?

"Ottimo. E’ una persona molto preparata ma anche molto umile, che ti spiega sempre quello che sta facendo. La sera mi dà gusto rimanere insieme a lui insede a fare le trattative, a guardare i video dei giocatori che vorremmo prendere".

Quando annuncerete le altre cariche?

"Presto. Nicola Dolci avrà un ruolo importante nel club. E non ci priveremo di Ario: resterà come ambassador insieme a Magnifico, oltre ad essere consigliere di Casa Vuelle".

Sarà un fattore importante nella vita del club?

"Molto. A primavera sarà pronta la palestra federale che diventerà il nostro campo di allenamento così non dovremo più elemosinare giorni e orari, oltre ad aiutarci a livello di costi. Mentre per completare Casa Vuelle ho la sensazione che sarà più un fatto politico che sportivo".

Elisabetta Ferri